Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Zona Universitaria / Piazza Giuseppe Verdi

Piazza Verdi e il cartellone estivo: i consiglieri attaccano l'assessore Ronchi

Secondo i consiglieri del quartiere S.Vitale Ronchi sembra fare "Dispetti nei confronti di quei residenti che hanno avuto l'ardire di contestare il Suo operato"

Con l'anticipazione del cartellone estivo bè Bologna Estate, arrivano le prime polemiche "L’atteggiamento dell’Assessore alla Cultura Alberto Ronchi assomiglia, più che ad una precisa volontà di affrontare i gravi problemi di Piazza Verdi, ad una serie di dispetti nei confronti di quei residenti che hanno avuto l’ardire di contestare il Suo operato - scrivono in una nota i consiglieri Pdl del quartiere San Vitale -  Non si capiscono altrimenti le Sue nette stroncature a qualsiasi forma di cartellone estivo che non sia l’ormai tristemente collaudato menu a base di Oktoberfest  in salsa paesana accompagnato da assordanti concerti rock sparati a tutto decibel con contorno di folla urlante, schiamazzante e spesso anche un po’ su di gomito.

Dichiarare come si legge sulla stampa locale “Nessuna concorrenza alla Cineteca in Piazza Maggiore e difficili anche concerti di musica classica” ci sembra un po’ superficiale e denota la mancanza di volontà da parte dell’Ass. Ronchi nel volere trovare soluzioni alternative a quelle già sperimentate che hanno portato nel recente passato allo scontro tra i vari interessi in campo, forme di spettacolo che possano essere allo stesso tempo utili a limitare il degrado della zona, consone al rango e alla bellezza della piazza e gradite ai residenti che vedrebbero in questo caso un serio interessamento da parte dell’Amministrazione Comunale nella ricerca di un giusto equilibrio.

Evidentemente per l’Ass. Ronchi l’unica forma di cultura manifestabile in Piazza Verdi consiste nella musica rock, dimenticando l’inevitabile indotto che questa espressione artistica naturalmente comporta: caos, assembramenti fino a tarda notte, abuso incontrollato di alcol, disagi alla residenza, danni alla salute per chi ha la sventura di abitare nei dintorni e, a volte, anche violenze gratuite.

Evidentemente per l’Ass. Ronchi predisporre un cartellone che comprenda cineforum, musica classica, cabaret, prosa, dibattiti, musica dialettale ecc. non è catalogabile come cultura, ma come manifestazioni artistiche di secondaria importanza per le quali non vale la pena impegnarsi nella ricerca di eventuali sponsor che possano essere interessati ad accompagnare l’Amministrazione nella gestione degli eventi e nascondendosi dietro la foglia di fico che anche queste manifestazioni andrebbero amplificate.

“Non si può volere tutto e il contrario di tutto” dichiara con grande pragmatismo l’Ass. Ronchi, i sottoscritti, molto più modestamente, ci accontenterebbero anche solo di qualcosa purchè fatto con buon senso, nell’interesse della città e nel rispetto di chi in quella zona ci vive e ci lavora. Negli anni ’60 in tutto il mondo si esaltava il  “sex, drugs & rock and roll” oggi nella provinciale Bologna si inneggia al  “caos, beer & rock and roll”

Loris Folegatti
Alessandro Sangiorgi
Consiglieri Circoscrizionali
Quartiere San Vitale

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