Calderara: cala il sipario sul palazzo-ghetto, ma demolizione sarà parziale

Il palazzo simbolo del degrado e dell'insicurezza degli anni '80 e '90 verrà parzialmente abbattuto per far posto a un'area verde

E' una demolizione talmente 'epocale' che ci sarà pure il buffet. Sabato prossimo, 14 aprile, è in programma a Calderara, alle porte di Bologna, l'avvio dei lavori per abbattere i blocchi 4-5-6 e ristrutturare il blocco 3 dello storico complesso 'Garibaldi 2', diventato negli anni simbolo di degrado e criminalità, al centro di un progetto di recupero da lungo tempo inseguito dal Comune guidato da Irene Priolo.

Dopo lo sgombero (con contestazione) di due anni fa, "il 14 aprile 2018 segnerà una svolta per Calderara", si legge in un comunicato del Comune. La cerimonia inizierà alle 10.30 al centro sportivo Pederzini, con la proiezione di un video di Peter Zullo sulla storia dell'edificio e del suo recupero, alla presenza del sindaco, del prefetto Matteo Piantedosi e del governatore Stefano Bonaccini. Alle 12 inizierà la demolizione, a seguire (appunto) il buffet.

"L'intervento sul Garibaldi 2- sottolinea il Comune- è frutto di un complesso e articolato lavoro cominciato nel 2003, anno che ha visto la sottoscrizione dell'accordo di programma con la Regione, la Prefettura e l'allora Provincia di Bologna per la riqualificazione urbana dell'edificio abitato principalmente da fasce sociali deboli, accanto alle quali si erano insediate varie attività illecite che lo portarono negli anni '80 agli onori della cronaca".

Nel 2013 il primo passo concreto, con la consegna delle chiavi dei 37 appartamenti Erp ricavati dalla riqualificazione dei blocchi 1 e 2, puntando alla "diminuzione della densità abitativa- ricorda il Comune- una strada che si è dimostrata imprescindibile per un risanamento anche dell'aspetto sociale. E' stato così possibile eliminare la criminalità", anche se "è proseguita l'incuria da parte dei proprietari, che ha portato alla completa degradazione dell'edificio".(SEGUE) (San/ Dire)

L'obiettivo del Comune di Calderara era "riqualificare in maniera definitiva la zona, non ricreando le stesse condizioni che avevano portato nel palazzo una situazione di devianza sociale, abbandono ed emarginazione, dovuta alla concentrazione di nuclei con forti problematiche di povertà socio-culturali in un unico posto". Si è arrivati così allo studio di fattibilità per la demolizione dei blocchi sul retro del 'Garibaldi 2', approvato a fine 2014 dal Consiglio comunale.

Sabato prossimo inizierà dunque "la parte finale di questo articolato percorso, che comprende anche la ristrutturazione del blocco 3, dove il Comune ha acquisito la proprietà di 22 appartamenti, che diventeranno di edilizia residenziale sociale, pensati in particolare per agevolare le giovani coppie".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il Comune punta ad arrivare "nell'arco dell'estate alla definitiva demolizione" dei blocchi 4-5-6, come previsto dal nuovo accordo di programma approvato nel 2016. "Al posto di questa parte di stabile, che aveva ultimamente raggiunto condizioni di pericolosa insalubrità per gli abitanti stessi- spiega il Comune- sorgerà un'area verde al servizio di tutta la cittadinanza, collegata con il centro sportivo Pederzini". All'interno di questo spazio verde "troveranno posto un campo da basket, un'area gioco per i bambini, un percorso illuminato fino al Pederzini e tanti alberi". (SAN/DIRE)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bollettino covid oggi: a Bologna (quasi) la metà dei nuovi contagi e decessi registrati in Regione

  • Coronavirus Emilia-Romagna, bollettino 23 maggio: +43 positivi, 193 guariti e calo dei casi attivi

  • Al fiume con gli amici, scompare tra i flutti: ragazzo trovato morto nel fiume Idice

  • Nuova ordinanza Bonaccini: da lunedì aprono centri sociali, circoli, parchi tematici e riprendono gli stage

  • Covid-19, al via le convocazioni per i test a campione: "1.000 solo a Bologna città, si viene contattati per telefono"

  • Spostamenti tra regioni in dubbio, Bonaccini: "Prudenza alta, si rischia la chiusura" 

Torna su
BolognaToday è in caricamento