Calderara, sindacati contro Mondo Convenienza: "Riassumono solo chi non protesta"

La denuncia della Filt-Cgil ha portato in presidio i lavoratori esclusi dal cambio di appalto per le mansioni logistiche dell'azienda della grande distribuzione di arredo. I sindacati: 'Situazione grave, il prefetto ci convochi'

Diversi lavoratori che in precedenza hanno partecipato alle proteste contro il magazzino di Mondoconvenienza di Calderara di Reno, sarebbero stati esclusi dalla riassunzione dopo un cambio appalto.

A farne denuncia è la Cgil, la cui delegata Filt Susanna Sandri è stata ascoltata stamane ai microfoni di Radio città del Capo: "Dopo un cambio appalto, hanno escluso i lavoratori sindacalizzati e stamani siamo a qui a protestare. Una ottantina di persone è senza lavoro. La proposta di assunzione non viene fatta ai lavoratori sindacalizzati, quelli che hanno chiesto il rispetto dei loro diritti".

Nel nuovo lavoro in appalto a una cooperativa, per i facchini è prevista anche una riduzione della retribuzione di 200 euro, sostiene la sindacalista, che ritorna sulle proteste che avevano animato lo stabilimento di Calderara di Reno, iniziata nel gennaio scorso. "In precedenza erano stati indetti degli scioperi perché non c'era il rispetto del contratto nazionale. La situazione è peggiorata" osserva Sandri.

In pratica, il sistema messo in atto dai nuovi datori di lavoro e, in ultima istanza, dal committente stesso, è quella di avere indirettamente licenziato i lavoratori sindacalizzati. Sandri spiega: "Per l'azienda non sono licenziamenti, dicono che fanno delle proposte a non tutti i lavoratori". Secondo il sindacato però, gli esclusi coinciderebbero con i lavoratori che si erano più esposti nelle precedenti proteste, lamentando tra le altre cose, il rispetto di tempi di lavoro e straordineri. 

"La cosa scandalosa -conclude Sandri- è che l'altra aziend che è subentrata, che non è altro che un'altra cooperativa sempre di Mondo Convenienza, ha abbassato le retribuzione appositamente per questo cambio appalto". I sidnacati ora chiedono una riconvocazione da parte del prefetto, perché "la dirigenza non si è nemmeno presentata" afferma la sindacalista.

"La gravità della situazione negli appalti di Mondo convenienza assume sempre più dimensioni allarmanti": la protesta riesplosa a Bologna, dopo la mancata riassunzione dei lavoratori sindacalizzati, non è isolata. A Verona, Brescia, Milano, Civitavecchia, Rimini emerge "un sistematico utilizzo da parte di cooperative in appalto che non applicano i contratti nazionali, evadono Inps e fisco attraverso la famigerata 'Trasferta Italia' nelle buste paga, e reiterano comportamenti discriminatori nei confronti dei lavoratori sindacalizzati", segnala la Filt-Cgil.

A Bologna, oltre a "licenziare i lavoratori sindacalizzati" si tenta di "applicare un diverso contratto nazionale (settore delle pulizie) per ridurre ulteriormente le retribuzioni. Lo stesso schema utilizzato in altre piattaforme dal consorzio Lodi che sostituisce sempre con proprie cooperative le appaltatrici di Mondo Convenienza con l'obiettivo di ridurre i diritti e licenziare i lavoratori scomodi", segnala il sindacato evidenziando che a Brescia sono rimasti fuori "37 lavoratori, a Verona come a Milano 15, a Civitacecchia 23", piu' quelli di Bologna. Il totale fa 80.

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