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Centri per adolescenti, i sindacati: 'Da Comune rischio esternalizzazione'

Fumata nera al tavolo in Prefettura. Ancora incerto il futuro dei lavoratori a tempo determinato dei Centri Anni Verdi del Comune di Bologna

Ancora incerto il futuro dei lavoratori a tempo determinato dei Centri Anni Verdi del Comune di Bologna. All’incontro di ieri in Prefettura per il tentativo di conciliazione obbligatorio a fronte dello stato di agitazione indetto dai sindacati il Comune ha affidato la propria posizione ad una nota scritta nella quale ribadiva le argomentazioni tenute ai precedenti tavolii sindacali e affermava di non essere nelle condizioni di conciliare.


I sindacati fanno sapere che "dopo aver illustrato le motivazioni dello stato di agitazione al prefetto, si sono quindi trovate di fronte alla evidente volontà del Comune di Bologna di non prendere nemmeno in considerazione la possibilità di trovare una soluzione in via conciliativa per garantire la continuità lavorativa dei lavoratori a tempo determinato che, ad oggi, ancora non sanno se e quali saranno le effettive possibilità di essere ricollocati nei servizi".

Il Comune sembra quindi intenzionato a chiudere la trattativa: ora i sindacati temono l'esternalizzazione dei sei centri 'Anni Verdi' un servizio a gestione diretta del Comune di Bologna rivolto ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni che, "rischia di imboccare la strada della progressiva esternalizzazione".

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