Ciclabili, Consulta bici contro l'assessore: "Inascoltati su via Zanardi"

Le associazioni dei ciclisti contro la bocciatura della pista ciclabile dal sottopasso di via Zanardi, prevista in un primo momento dall'assessorato alla mobilità. "Quando cancellare una ciclabile aumenta la sicurezza dei ciclisti?"

Via Google Maps

Il mondo delle due ruote bolognesi boccia a muso duro l'assessore alla Mobilità, Irene Priolo, per la cancellazione della ciclabile di via Zanardi e altre misure annunciate ieri dall'amministrazione. "Quando cancellare una ciclabile aumenta la sicurezza dei ciclisti?", chiede la Consulta comunale della bicicletta, visto che proprio la "sicurezza" dei ciclisti è la motivazione addotta dal Comune per spiegare l'addio alla corsia di via Zanardi.

"La Consulta non è stata consultata", manda a dire l'organismo presieduto da Simona Larghetti. "Leggiamo dalla cronaca che una serie di provvedimenti atti a favorire la sicurezza di tutti gli utenti della strada, compresi ciclisti e pedoni- scrive la Consulta- sono state annullate senza alcuna consultazione della cittadinanza stessa".

In particolare la ciclabile del sottopasso di via Zanardi "sarebbe stata depennata, nonostante già discussa e finanziata dall'amministrazione- continua la nota- per ''salvaguardare i ciclisti da un tratto molto trafficato'', come se eliminare una protezione per i ciclisti li favorisse in qualche modo".

La valutazione sembra "non tenere conto che la richiesta di creazione del percorso nel sottopasso- aggiunge la Consulta- è arrivata per proteggere coloro che già lo utilizzano quotidianamente in bici, centinaia di cittadini che hanno scelto di usare la bici per raggiungere il posto di lavoro o la propria abitazione, e che continueranno a farlo a proprio rischio. La mancata realizzazione della pista non fa che mantenere questa condizione di pericolo e di disagio".

Questo e gli altri provvedimenti "sono stati presi senza alcuna consultazione, ignorando il fatto che esiste una Consulta istituita con delibera da questa stessa amministrazione -continua la nota- e che da sempre è stata disponibile ad affrontare con atteggiamento propositivo e collaborativo le trasformazioni e le criticità della circolazione cittadina". A detta della Consulta della bici, "sembra che mentre le altre categorie vengono ascoltate tramite accordi e tavoli di lavoro, i cittadini che si spostano a piedi e in bici vengono deliberatamente ignorati: questo è inaccettabile".

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Per concludere, "ci auguriamo che l''assessore Priolo colga questa richiesta di confronto e che si sfruttino le forze democratiche di questa Consulta, che con le sue 29 associazioni- si ricorda nella nota- rappresenta migliaia di cittadini bolognesi, per procedere in una pianificazione massimamente efficace della mobilità cittadina". (Agenzia Dire)

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