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“Mio padre ha perso il lavoro e il frigorifero è vuoto, aiutateci": adolescente chiede aiuto al 112

Dopo aver verificato la segnalazione, i militari sono andati a casa del nucleo familiare con generi di prima necessità

“Ho fame, mio padre non lavora più, il frigorifero è vuoto, aiutateci vi prego”, è la drammatica telefonata di un’adolescente ricevuta ieri mattina al 112 di Vergato.Dopo aver tranquillizzato la minore, il militare ha allertato una pattuglia dei carabinieri che si è recata sul posto per verificare l’attendibilità della notizia che, purtroppo, si è rivelata fin troppo veritiera.

In base a quanto accertato, a causa dell’emergenza sanitaria in atto per il coronavirus, il padre, unica fonte di reddito, aveva perso il lavoro, mettendo a rischio la sopravvivenza del nucleo familiare, la moglie e i suoi due figli, tra cui la minore che con  coraggi  aveva preso lo smartphone della mamma, ormai privo di credito e chiamato il 112. I carabinieri sono andati a fare la spesa e sono tornati a casa della ragazzina con una scorta di generi alimentari: latte, pasta, uova, farina, carne, biscotti, frutta, verdura e altri scatolati di vario genere.

La famiglia aiutata dai militari risiede nella zona di Alto Reno Terme, così come spiega a BolognaToday il sindaco di Vergato e presidente dell’Istituzione servizi sociali, culturali ed educativi, Giuseppe Argentieri: “Leggere questa notizia mi ha sorpreso molto perché stiamo lanciando da settimane, attraverso tutti i canali a disposizione, i messaggi di aiuto che possiamo fornire, al fine di essere contattati da chiunque sia in difficoltà e a noi non risultava assolutamente questo caso. Poi, da alcune ricerche, abbiamo capito che si tratta di persone residenti nella zona dell’Alto Reno, e da qui si capisce anche il motivo per cui sono stati attivati i Carabinieri del Comando di Vergato, o meglio come la chiamata sia stata filtrata dal 112.

E ancora: “Noi abbiamo messo in piedi un sistema con un numero unico per gli sportelli sociali per far convogliare ogni tipo di richiesta che , e ancor prima del decreto di Giuseppe Conte, che dava risorse economiche, e grazie alla Croce Rossa di Casalecchio, abbiano iniziato a fornire  pasti caldi a Vergato a chi è in difficoltà, oltre a coordinare l’arrivo di generi alimentari -incalza il sindaco - Può succedere che nonostante tutti gli sforzi qualcuno resti fuori dai sistemi protetti , ma tutto dovrebbe essere ricondotto a sistemi efficienti. Quando abbiamo letto di questo famiglia ci siamo meravigliati e attivati, poi abbiamo capito che non risiedeva sul territorio di nostra competenza. A prescindere da tutto l’invito è quello di segnalare,  o chiedere aiuto, agli enti subito, in modo da essere aiutati e supportati in questa situazione anomala che tutti stiamo vivendo, e nella quale tante famiglie sono in difficoltà”.

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