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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca Navile / Via Erbosa

"Grave degrado" al campo sosta di via Erbosa: il quartiere Navile lancia l'allarme

L'area sosta di via Erbosa è 'regolare', nel 2012 è costato oltre 165mila euro, ma ma non è bastato per tenere i suoi abitanti in uno stato di dignità. Borgonzoni: 'Conferma ciò che da tempo sto sostenendo'

Il campo di via Erbosa è uno di quelli definiti 'regolari', non si tratta di un insediamento abusivo, troppi in città, che Bologna Today aveva documentato.

Il territorio comunale insiste nel quartiere Navile che ora lancia l'allarme sullo stato di degrado: in una richiesta indirizzata tra gli altri agli assessori Patrizia Gabellini, Urbanistica, Amelia Frascaroli, Welfare, Riccardo Malagoli, Politiche abitative, e Luca Rizzo Nervo, Sanità, si denuncia la situazione di "grave degrado".

L'area "sosta" in questione è costata alla città oltre 165mila euro (dati 2012), ma evidentemente non è bastato per tenere i suoi abitanti in uno stato di dignità. E' il campo della famiglia Bellinati, Rodolfo e Patrizia, vittime della banda della Uno Bianca, ma anche quello dell'operazione Costarica 2012, dove nel luglio 2013 furono trovate cocaina e piante di marijuana. Non una organizzazione strutturata, ma un gruppo di 'cani sciolti' in contatto fra loro e in grado di rifornire di grossi quantitativi di cocaina, marijuana e anfetamine almeno 200 clienti, fra Bologna e la riviera emiliano-romagnola.

'COSTANO FIOR DI QUATTRINI'. "Non mi stanno bene le soluzioni prospettate, quando, a suo tempo, presentai un'interrogazione sul degrado di quel campo" dice a Bologna Today la consigliera del Carroccio Lucia Borgonzoni  "il campo è ubicato sotto un traliccio elettrico e il fatto che il quartiere - immagino nella persona del presidente Ara - abbia scritto a si tante persone tra dirigenti e assessori per segnalare il grave degrado, in qualche modo conferma quello che da tempo sto sostenendo ovvero che non hanno più motivo di esistere e le politiche sinora messe in campo dall'Assessore Frascaroli sono completamente fallimentari. I campi sosta autorizzati a Bologna sono tre e costano alla collettività fior di quattrini.  Ma mentre a Roma, la guardia di finanza e le forze dell'ordine stanno cercando di comprendere chi  risiede, come vivono e se hanno il diritto di stanziarVi, qui a Bologna sembra che questi controlli non vengano effettuati"

LE SOLUZIONI DELL'ASSESSORE AL WELFARE. Rispondendo a un question time sull'argomento, l'assessore al Welfare Frascaroli avanzò l'ipotesi di superare questi campi attraverso: abitazioni ordinarie, nell’ambito dell’offerta pubblica per chi accetta ed è in grado di gestire la vita in un appartamento in un condominio, autocostruzioni, questi sono progetti futuri, accompagnate e sostenute dal movimento cooperativo, regolarizzazione della presenza di strutture abitative in aree agricole di proprietà di famiglie sinte, su tutti questi punti che sto dicendo noi stiamo lavorando, reperimento di cascine in disuso eventualmente di proprietà pubblica da assegnare attraverso contratti specifici di assegnazione, aree attrezzate in funzione residenziale per gruppi familiari estesi, in via transitoria miglioramento delle attuali aree sosta e verifiche periodiche sulla manutenzione delle stesse da parte dei Settori tecnici competenti. "Tutte soluzioni che non ritengo assolutamente percorribili" dice la consigliera "resto in attesa di conoscere la azioni conseguenti a tale segnalazione".

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