Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Emanuele Cocchi, scomparso da Budrio: trovato alla stazione di Trieste

Lo ha indentificato la Polfer. Era andato via di casa il 9 aprile lasciando una lettera inquietante: "Sono un peso per tutti, non voglio esserlo anche per te"

Lo ha rintracciato la Polizia Ferroviaria, era seduto su una panchina in stazione a Trieste. Emanuele Cocchi era scomparso dalla casa della sorella Elena, a Budrio, il 9 aprile lasciando una lettera inquietante: "Sono un peso per tutti, non voglio esserlo anche per te".

L'appello era stato lanciato sui social network e attraverso la trasmissione 'Chi l'ha visto?' proprio da Elena che lo rassicurava e che ieri ha scritto sul suo profilo Facebook: "Hanno ritrovato mio fratello, per ora non se la sente di tornare ma sta bene "ha un posto dove mangiare e dormire. Ha chiesto il mio numero di telefono appena si sente pronto si farà vivo"

MESSAGGIO PER "LELE". "io sono qui quanto te la senti sai dove trovarmi - scrive al fratello - non ti ho mai lasciato solo anche se ho seguito la mia strada, e ora è tempo che tu segui la tua, sistemiamo insieme la famiglia e dopo libera le tue ali e vai dove ti porta il cuore che sia qui, o in un altro posto noi ci troveremo sempre, ti voglio bene".

I Carabinieri di Budrio hanno informato Elena a seguito dell’identificazione: non le è stato riferito nulla sul luogo dove attualmente Emanuele alloggia, visto che il fratello ha scelto di allontanarsi.

Da quanto si apprende, Emanuele vive in struttura dove ha vitto e alloggio e ha detto che prima o poi tornerà. Era stato ripreso dalle telecamere alla stazione centrale di Bologna, mentre scendeva da un treno alle 12.02 del giorno della scomparsa, poi la notizia di nuovi avvistamenti a San Lazzaro di Savena il 22 aprile.

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