Cronaca Budrio

Febbre del Nilo, sindaco di Budrio: 'I comuni attivino campagna di bonifica ambientale'

"Il nostro paese è dunque coinvolto semplicemente in quanto ospita la struttura sanitaria che si è immediatamente attivata su questi due casi", parola di Giulio Pierini sindaco di Budrio

"Una delle due persone contagiate è già stata dimessa, mentre l’altra, le cui condizioni sono stabili e non destano preoccupazione, si trova ancora in cura". A scriverlo in una nota è Giulio Pierini sindaco di Budrio, presso il cui ospedale è in cura il paziente 66enne che ha contratto la febbre del Nilo. 

Benchè nessuna delle due persone è residente a Budrio "il nostro paese è dunque coinvolto semplicemente in quanto ospita la struttura sanitaria che si è immediatamente attivata su questi due casi"

"La contaminazione può avvenire solamente attraverso la puntura di zanzare infette. Le persone sono state ricoverate presso l’Ospedale di Budrio, in quanto il personale dello stesso è stato in grado di fare la diagnosi immediata di una patologia poco conosciuta, dimostrandosi, sia nella diagnosi sia nell’immediata profilassi, molto efficiente ed efficace - come ha confermato il direttore del dipartimento di Sanità Pubblica di Ausl Bologna - il rischio per i cittadini è praticamente nullo in quanto il paziente è stato oggetto di particolari cautele come questo caso richiede. La ricaduta principale di quanto è successo è che sarà intensificata la lotta nei confronti dei vettori con l’utilizzo di sostanze adulticide"

"Il Comune auspica che le istituzioni preposte, tra cui gli stessi Comuni, attivino una campagna di bonifica ambientale per evitare ulteriori casi di contagio. Ringraziamo il personale sanitario dell'Ospedale di Budrio per la competenza dimostrata, come in molte altre occasioni, anche in questo frangente" conclude il sindaco. 

Contrariamente alla Dengue o alla Chikungunya, forme virali che vengono spesso contratte in paesi esteri, la Febbre del Nilo è presente anche in Italia, infatti il 66enne non tornava da mete esotiche o dall'Egitto "ritengo invece che vi siano sempre stati dei casi ma in passato non esistevano gli strumenti per diagnosticarli" aveva precisato Francia a Bologna Today "nè veniva in mente ai medici di prescrivere un esame specifico, poichè i sintomi possono del tutto simili a un'influenza estiva".

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