Cronaca

Vaccini, fila in fiera: primo giorno libero per i più giovani. Ausl: "Verso 70% di copertura"

Da oggi i ragazzi tra i 12 e i 19 anni possono presentarsi anche senza prenotazione

Lunga fila (ma senza grossi ritardi o intoppi) questa mattina all'hub vaccinale in Fiera a Bologna. Come disposto dalla Regione, su indicazione del commissario Figliuolo, da oggi è possibile per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni presentarsi per la vaccinazione anche senza prenotazione, in modo da accelerare la campagna in vista del ritorno a scuola.

A metà mattina, come riporta l'agenzia Dire, in Fiera sono circa una trentina i ragazzi fatti entrare per il vaccino, accompagnati dai genitori, scaglionati con turni di circa quattro ogni 15 minuti. Un'organizzazione studiata in modo da non penalizzare troppo chi è in attesa della dose già prenotata. In totale, è previsto l'ingresso di circa 70 persone ogni ora, divise in turni chiamati ogni quarto d'ora in base all'orario di prenotazione.

Al momento il ritardo accumulato è di circa 10 minuti. Le persone aspettano il loro turno fuori dell'hub, all'ombra degli alberi. Una volta entrati c'è una seconda fila da fare per l'accoglienza e la registrazione, poi quella per il triage. E infine la puntura. All'ingresso viene dato anche un cartoncino da compilare che serve come una sorta di pre-certificato verde, che attesta l'avvenuta vaccinazione, in attesa che arrivi il green pass vero e proprio.

"Il flusso è abbastanza regolare - spiega il signor Francesco, il 'facilitatore' all'ingresso dell'hub, che dispensa informazioni, ma anche battute e sorrisi per alleggerire l'attesa delle persone - e stiamo rispettando gli orari, cinque minuti più, cinque minuti meno".

Ausl Bologna: "Verso il 70% di copertura vaccinale"

La campagna vaccinale a Bologna "sta procedendo bene. Magari è un po' rallentata negli ultimi giorni, ma adesso ha tutte le possibilità di aumentare" e arrivare "a fine mese con una copertura del 70%", visto che le forniture di vaccini per agosto "ci saranno ampiamente".

A dirlo è Renato Todeschini del dipartimento di sanità pubblica e coordinatore dei punti vaccinali dell'Ausl di Bologna, che ha fatto il punto con la 'Dire' oggi all'hub allestito in Fiera. Centro che, in mattinata, ha visto un discreto afflusso di persone, complice anche l'avvio della campagna senza prenotazione per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni in vista dell'avvio dell'anno scolastico.

Tutto sommato, però, "è un afflusso sostenibile, va tutto bene - assicura Todeschini - stamattina siamo arrivati a una quarantina di ragazzi e li abbiamo vaccinati senza difficoltà". La profilassi dei più giovani, però, continua a essere un pensiero per i responsabili della sanità pubblica. Per l'avvio della scuola, ammette Todeschini, "magari ci vorrebbero un paio di settimane in più per poter arrivare a tutti questi ragazzi, per poter avere due dosi.

Oggi siamo al 16 agosto, abbiamo portato la seconda dose a 21 giorni e quindi arriviamo proprio in prossimità" del nuovo anno scolastico. In ogni caso, aggiunge il dirigente Ausl, "l'importante è vaccinarli il più possibile con la prima dose, poi si andrà un po' oltre con la seconda. Ma per i ragazzi la prima dose è assolutamente protettiva. Se dopo c'è ancora un po' di circolazione del virus non è un problema: qualcuno si immunizzerà per via naturale, tra i ragazzi questo può andare bene".

Nel complesso, dunque, la campagna vaccinale a Bologna "sta andando bene- ribadisce Todeschini- proseguiamo ampiamente, per arrivare alla fine del mese alla copertura delle 70% per le persone al di sopra dei 12 anni. Un risultato che era stato indicato anche dal Ministero e che, dandoci dentro, stiamo perseguendo". Un (cauto) ottimismo dettato anche dalla garanzia da parte di Pfizer e Moderna delle forniture in arrivo questo mese.

"Per la seconda metà di agosto ci dovrebbero essere quantità disponibili per arrivare a questa copertura, e potendo anche di più", conferma il responsabile dell'hub vaccinale di Bologna. Anche l'introduzione dell'obbligo di green pass per molte attività, aggiunge Todeschini, "sicuramente ha agevolato. E' stato uno strumento che ha contribuito a dare quella piccola spinta in più per qualche persona indecisa, che magari tendeva a posticipare anche per un po' di pigrizia, non per altre ragioni". Il green pass dunque "è diventato uno strumento molto utile per la finalità globale di tutti- sottolinea il dirigente Ausl- che è quello di proteggerci per la massima parte fermando il più possibile la circolazione del virus". (Foto Dire)

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