Vietato l'accesso in San Petronio ad un cingalese: 'Voglio pregare', ma ha droga addosso

Fermato stamane in piazza Maggiore dagli uomini dell'Esercito e i carabinieri, di pattuglia davanti alla Basilica

Esercito davanti a San Petronio per i controlli agli accessi

Accesso vietato in San Petronio ad un 32enne dello Sri Lanka. E' accaduto questa mattina, poco dopo le 10. Lo straniero è stato fermato mentre stava per entrare nella Basilica di Piazza Maggiore, davanti alla quale si trovavano in presidio gli uomini dell’Esercito e una pattuglia di carabinieri.

Da quanto si apprende, il cingalese avrebbe avvicinato i militari dicendo di voler andare in chiesa per pregare. Con sé, però, aveva 2-3 grammi di hashish. Sottoposto a perquisizione personale, allo straniero è stato dunque interdetto l’accesso ed è stato poi accompagnato in Caserma, e denunciato per possesso di sostanze stupefacenti.

Controlli all'ingresso della Basilica

Il fermo odierno è solo l’ultimo in ordine di tempo nella centralissima ‘piazza grande’ di Bologna, dove l’Esercito svolge azione quotidiana di presidio, in ausilio alle altre forze dell’ordine. Dati alla mano, sono una trentina le persone controllate mediamente ogni giorno davanti a San Petronio, per un totale di due – tre fermi a settimana. 
“Per lo più le motivazione che hanno portato sino ad oggi al divieto di accesso in Basilica sono state per possesso di oggetti da taglio (coltelli principalmente), anche se solitamente di dimensioni tali da non comportare il fermo”, spiegano dall’Esercito. 

Presidi dei militari, non solo in piazza Maggiore

Nel capoluogo emiliano l'Esercito è impegnato in varie zone nevralgiche cittadine, con presidi fissi (24 ore su 24) e pattugliamenti quotidiani.
Le aree monitorate costantemente dagli uomini del “121° Reggimento Artiglieria-contraerei” sono, oltre alla piazza centrale cittadina, anche l’aeroporto Marconi e la stazione centrale, snodi nevralgici per la mobilità sull’intero territorio nazionale. Qui i militari sono impegnati con presidi fissi, attivati rispettivamente da maggio e ottobre dello scorso anno.  Monitorati costantemente anche altri luoghi ‘sensibili’, come i Tribunali, la Sinagoga, la Bolognina, la zona intorno all’ospedale Maggiore.  

VIDEO INTERVISTA AL COMANDANTE DEL 121° REGGIMENTO

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