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Cronaca

Lavoro nero: ristoranti e autolavaggi chiusi, multe per oltre 200mila euro

Sono state denunciate 13 persone nell'ambito delle verifiche sul rispetto delle leggi in materia di lavoro, sicurezza e sfruttamento

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna e del Comando Provinciale hanno denunciato 13 persone e sospeso 10 attività in città e in provincia nell'ambito delle verifiche sul rispetto delle leggi in materia di lavoro, sicurezza e sfruttamento. Elevate sanzioni amministrative e ammende per un ammontare complessivo che supera i 210.000 euro.

Le aziende e le attività ispezionate sono state 15, i lavoratori individuati 45, di cui 9 sono risultati
impiegati “in nero”, ovvero senza alcun contratto e tutela previdenziale e assicurativa, quindi le attività delle aziende irregolari sono state sospese fino alla regolare assunzione e regolarizzazione del personale e al pagamento della sanzione pari a euro 2.500.

In altre due attività è stata accertata rispettivamente, la mancata elaborazione del DVR – documento di valutazione dei rischi e la mancata formazione/informazione dei lavoratori. 

Guardia di Finanza, Ausl e Ispettorato del lavoro hanno sospeso nei giorni scorsi un'attività facente capo a un cittadino cinese che impiegava lavoratori in nero e in condizioni igienico-sanitarie critiche

Controlli nei ristoranti 

8 attività di ristorazione controllate, 6 a Bologna e 2 a Imola, 5 provvedimenti di sospensione di attività, sanzioni per 5 lavoratori “in nero” o violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori. 

In quattro ristoranti di Bologna è stata accertata la presenza di personale (complessivamente 5 camerieri e addetti cucina sul totale di 19 individuati) impiegato in “nero”. Un ulteriore provvedimento di
sospensione dell’attività imprenditoriale è stato adottato nei confronti di un’attività di ristorazione il
cui titolare aveva omesso l’attività di formazione/informazione in favore dell’unico lavoratore impiegato all’interno dell’attività. Nel corso degli accertamenti, inoltre, sono state accertate e contestate violazioni inerenti la mancata formazione/informazione dei lavoratori, la mancata elaborazione documento di valutazioni dei rischi e la mancata custodia sul luogo di lavoro del predetto documento. Elevate
sanzioni/ammende per 144.000 euro. 

Controlli nei minimarket e ortofrutta

3 attività controllate, 2 provvedimenti di sospensione di attività imprenditoriale, 1 sanzione per lavoratore “in nero” o violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori. 
Nel corso dei controlli in 3 attività di Bologna, gestiti da cittadini bengalesi, è stata accertata la presenza di un lavoratore connazionale “in nero”, sui tre presenti al momento del controllo. Sospesa l'attività. Un ulteriore provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale è stato adottato in relazione ad un’attività di rivendita di frutta e verdura per la mancata elaborazione del DVR - documento di valutazione dei rischi. Inoltre nel corso dei controlli presso ulteriore attività di ortofrutta, sono state
accertate violazioni circa la mancata formazione/informazione dei lavoratori. Elevate
sanzioni/ammende per 27.000 Elevate sanzioni/ammende per 27.000 euro. 

Controlli negli autolavaggi 

Sanzione per 3 lavoratori “in nero”, 3 provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale, violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori. 

A Imola, Castel San Pietro Terme e Calderara di Reno, i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Bologna, hanno controllato 3 autolavaggi gestiti da imprenditori di nazionalità pakistana accertando l'impiego di tre lavoratori in nero cad. In particolare presso l’attività di Castel San Pietro Terme, il lavoratore sottoposto a controllo, è risultato anche privo di permesso di soggiorno e pertanto il titolare è stato anche denunciato. Le attività delle 3 ditte sono state sospese. Elevate sanzioni/ammende per oltre 46.000 euro. 

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