Cronaca

Vertenza Logista, si chiude: 'esodo' dei facchini con 44 ricollocamenti

Si avvia al raffreddamento il caso nato in agosto, con le maestranze informate via chat della chiusura del sito

Cassa integrazione fino alla fine dell'anno e 44 ricollocamenti di cui 26 a tempo determinato, mentre per i dipendenti diretti si apre la strada del trasferimento a Tortona, a parità di condizioni.

Si avvia così verso il raffreddamento la nota vertenza di Logista, il caso scoppiato in piena estate quando alcuni facchini della logistica dell'azienda ha saputo della chiusura di uno dei tre stabilimenti bolognesi via Whatsapp.

"Gli accordi raggiunti oggi al tavolo di salvaguardia portano ad una soluzione condivisa e ad una conclusione positiva della vertenza sul deposito di Bologna, sia per i 15 lavoratori diretti di Logista Italia, sia per i 67 addetti di Logistic Time, società terza che ha in appalto l'attività di movimentazione del deposito", spiega in una nota il vicepresidente di Logista, Federico Rella, commentando la firma dell'intesa con i sindacati al tavolo di salvaguardia della Città metropolitana.

Gli accordi sono stati siglati da Cgil, Cisl, Uil, Confindustria Emilia Centro e le aziende Logista Italia e Logistic Time. Posticipata la data della chiusura del magazzino al 31 dicembre 2021, anziché al 31 ottobre, con la conseguente estensione degli ammortizzatori sociali sino alla fine dell'anno. Per i  addetti diretti di Logista il posto a parità di condizioni si affaccia in Piemonte, a Tortona, ma gli addetti dovranno trasferirsi.

Per gli addetti in appalto di Logistic Time, con la collaborazione di alcune agenzie per il lavoro e dell'Interporto, sono già state identificate 44 opportunità di lavoro, di cui 26 a tempo indeterminato, prevalentemente nell'area di Bologna, per le quali i lavoratori hanno già avviato i colloqui di selezione.

CI sono poi gli incentivi all'esodo per chi vuole risolvere il rapporto di lavoro. I lavoratori che sceglieranno di andare ci saranno 15mila Euro più 120 per ogni mese di anzianità lavorativa, fino al tetto massimo di 25mila Euro.

Il sindacato Si Cobas, in polemica con il punto di caduta individuato e tra i primi a scoperchiare il caso portandolo alla ribalta nazionale non ha però firmato l'accordo. "Auspichiamo - ha concluso Rella - che anche il sindacato dei Si Cobas si unisca quanto prima alla firma dell'accordo, dopo aver consultato i lavoratori rappresentati, i quali comunque hanno assicurato la loro partecipazione ai colloqui per la ricollocazione."

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