Cronaca

Natale e pandemia, il colonnello GdF: "Attenzione agli acquisti, con la crisi rischio infiltrazione di capitali illeciti"

Anche con le festività natalizie un po' sottotono, non si fermano gli acquisti e il lavoro della Guardia di Finanza. Ne parliamo con il colonnello Andrea Magliozzi: "Oltre ad abusi e contraffazione, con gli aiuti economici alle categorie danneggiate dalla pandemia, si moltiplicano gli sforzi per verificare ogni forma di indebita percezione"

Con l'avvicinarsi delle festività natalizie, che quest'anno saranno un po' sottotono, a causa della pandemia, non si ferma la corsa agli acquisti. La Guardia di Finanza di Bologna invita, come sempre, a fare attenzione ai prodotti, alla loro provenienza e alla sicurezza. Ne parliamo con il colonnello Andrea Magliozzi, Comandante del II Gruppo Guardia di Finanza di Bologna. 

Le attività delle Fiamme Gialle nel periodo pre-natalizio

"Tra i compiti istituzionali della Guardia di Finanza si annovera la tutela dei mercati, dei consumatori e dei mezzi di pagamento, settori particolarmente sensibili in questo momento dell’anno in cui si incrementano gli acquisiti per le ricorrenze del Natale e della fine dell’anno. Si moltiplicano per questo motivo gli accessi ai portali di e-commerce e presso gli esercenti cosiddetti. di prossimità e, in tutti i casi, ognuno di noi deve prestare un minimo di attenzione non solo nella scelta di cosa si compra ma anche come e dove lo fa".

Per la tutela dei consumatori in particolare "il Corpo mette in campo i propri militari per contrastare la contraffazione dei beni, le frodi alimentari, le manovre distorsive sui prezzi e tutelare la sicurezza del consumo attraverso specifici controlli ai rivenditori finali ed anche alle loro filiere di produzione e/o importazione qualora vengano individuati degli illeciti. Ad esempio, sovente capita di individuare la messa in commercio di beni che non corrispondano alle prescrizioni imposte dalla relativa normativa nazionale e comunitaria e in quel caso i finanzieri non si limitano a togliere dal mercato il singolo prodotto ma effettuano mirati approfondimenti per verificare presso l’intera filiera di produzione o commercializzazione la disponibilità di ulteriori prodotti pericolosi ed evitarne la loro messa in commercio sull’intero territorio nazionale".      

Come ha influito la pandemia sui controlli?

"Le conseguenze della pandemia sul piano sociale ed economico sono fuori di dubbio molto rilevanti e hanno caratterizzato anche l’attività della Guardia di Finanza nei settori di cui ho appena parlato".

"In questi mesi è stata posta la massima attenzione sulle dinamiche dei prezzi dei prodotti maggiormente richiesti come quelli per l’igienizzazione, per i dispositivi medici e per quelli di protezione individuale"

"In questi mesi è stata posta la massima attenzione sulle dinamiche dei prezzi dei prodotti maggiormente richiesti come quelli per l’igienizzazione, per i dispositivi medici e per quelli di protezione individuale - continua Magliozzi -  Il lavoro svolto sia direttamente sui punti vendita sia attraverso i controlli doganali alle importazioni ha contribuito ad evitare che ai consumatori arrivassero prodotti non sicuri".

Giocattoli e fuochi d’artificio

"Nulla è cambiato, rispetto al lavoro di prevenzione che viene sempre svolto sulla produzione e commercializzazione sia dei giocattoli che dei fuochi d’artificio. Per questi ultimi, in particolare, la fine dell’anno richiede sempre uno sforzo importante per verificare soprattutto che le fabbriche autorizzate rispettino la stringente normativa sul confezionamento e lo stoccaggio dei prodotti esplodenti, tenendo poi un occhio sempre aperto sulla possibilità che qualcuno li produca in proprio in maniera del tutto abusiva. Quasi tutti gli anni purtroppo ancora si registrano casi di fabbriche abusive e uso sconsiderato di artifizi pirotecnici che in alcuni casi finiscono sulla cronaca nazionale per via di incidenti gravi o addirittura mortali".             

Quali operazioni vi impegnano in questo periodo? 

"Vista la consistente mole di aiuti economici che il Governo ha messo a disposizione di tutte le categorie danneggiate dalla pandemia, la Guardia di Finanza nell’ambito dei suoi compiti a tutela della spesa pubblica sta moltiplicando gli sforzi per verificare ogni forma di indebita percezione conseguente ad omissioni ovvero a forme più gravi di falsificazioni o raggiri nei confronti degli enti erogatori. Recentemente proprio nella provincia felsinea le nostre Fiamme Gialle hanno contestato centinaia di abusi nelle richieste - ad esempio - dei buoni spesa ai Comuni e parallelamente diverse decine sono state anche le contestazioni per l’indebito percepimento del reddito di cittadinanza".

Quali le criticità sul nostro territorio? 

"In questo precipuo momento non può non porsi l’accento sulle difficoltà economiche che le piccole e medie imprese e non solo ma, anche gli esercenti arti e professioni o i piccoli commercianti, solo per citare alcune categorie, stanno affrontando dopo il primo lockdown e le successive chiusure della seconda parte dell’anno in cui la contrazione dei ricavi ha indubbiamente causato a taluni anche gravi difficoltà finanziarie.

"Il pericolo maggiore è indubbiamente quello del rischio dell’infiltrazione dei capitali illeciti provenienti dalle organizzazioni criminali"

Il pericolo maggiore, nonostante gli interventi dello Stato finanziati dal recovery fund, è indubbiamente quello del rischio dell’infiltrazione dei capitali illeciti provenienti dalle organizzazioni criminali che possono alterare e distorcere la fisionomia dei mercati e soprattutto consegnare nelle mani del crimine economico e organizzato attività commerciali, industriali e beni. Sotto questo profilo è incessante il lavoro di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti svolto dal Corpo anche attraverso l’analisi ogni anno di migliaia di segnalazioni di operazioni sospette".       

Un appello ai cittadini...

"Il primo consiglio è quello di avere fiducia nelle Istituzioni, la Guardia di Finanza è al servizio del cittadino e attraverso il suo numero di pubblica utilità 117 è vicina a chiunque abbia bisogno di chiedere aiuto ed essere supportato in tutti quei casi ove si riscontrano fenomeni illeciti.

Dato poi il particolare momento pre-natalizio, il consiglio è fare attenzione al fenomeno della contraffazione che non riguarda solo il settore dell’abbigliamento o delle monete, ma anche quello dei giocattoli, dei farmaci, degli alimenti, dei cosmetici, ecc. In genere un eccessivo divario tra il prezzo del bene e quello ordinariamente applicato dalle reti di vendita ufficiali può già rappresentare un probabile indice della contraffazione.

Il pericolo maggiore, oltre la beffa economica e il danno per l’economia legale, è soprattutto il potenziale pericolo per la salute, a causa dell’assenza di garanzie sulla sicurezza dei materiali utilizzati e delle procedure attuate per fabbricarli. Per acquistare in sicurezza è opportuno rivolgersi sempre a distributori ufficiali e autorizzati in grado di fornire le garanzie sull’origine dei prodotti. Bisogna controllare sempre le etichette dei prodotti acquistati e diffidare di quelli privi delle indicazioni d’origine e del marchio CE".

E per gli acquisti online?  

"Rivolgersi sempre verso i siti web attendibili e prima di lasciare i propri dati, siano essi personali ovvero finanziari, accertarsi che sia presente l’icona del lucchetto chiuso; cliccando due volte sulla stessa si può rilevare la data di validità del certificato. Se tale procedura non attiva la protezione SSL o il certificato risulta scaduto il consiglio è di abbandonare prontamente la transazione".
 

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