Cronaca Sala Bolognese

Sala Bolognese: blitz in un appartamento, scovati due spacciatori latitanti

Sui 2 marocchini finiti in manette pendeva un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa nell'aprile scorso per spaccio. I pusher smercoiavano coca e hashish nelle piazze di Bologna, Ferrara e Modena

Due spacciatori ricercati dallo scorso aprile sono stati scovati ed arrestati in un appartamento ad Osteria nuova di Sala Bolognese. Il blitz delle forze dell'ordine è avvenuto venerdì scorso. In manette sono finiti un 29enne e un 33enne, entrambi marocchini, sul conto dei quali era pendente un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa nell’Aprile scorso dal Tribunale di Ferrara per spaccio di sostanze stupefacenti. Il 33enne era gravato anche da un’ulteriore ordinanza, emessa nello stesso periodo dal Tribunale di Modena per il medesimo tipo di reato.

Entrambe le ordinanze erano state infatti spiccate nel contesto della medesima indagine denominata “VIRUS”, condotta dalla Compagnia Carabinieri di Cento (FE), che ha consentito di accertare numerosi episodi di spaccio al minuto di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish, vendute principalmente sul mercato delle province di Ferrara, Modena e Bologna.

L'INDAGINE. A seguito di accertamenti investigativi condotti dai militari della Compagnia Carabinieri di San Giovanni in Persiceto e dai colleghi di Cento, i ricercati sono stati localizzati all’interno di un appartamento in località Osteria Nuova, dove i militari hanno fatto irruzione nel cuore della notte.

Nel corso dell’operazione, il più giovane è stato immediatamente bloccato mentre il suo sodale, approfittando della concitazione, ha tentato di sottrarsi all’arresto cercando di sbarazzarsi di due involucri di cellophane contenenti circa 180 grammi di cocaina. Quindi, vistosi scoperto, non ha esitato ad avventarsi contro i Carabinieri in uno strenuo tentativo di fuga.

Dopo una breve colluttazione, in cui anche i militari hanno riportato lievi lesioni, il malvivente è sttao sopraffatto ed immobilizzato. Per finire, il marocchino nel corso delle successive procedure di identificazione, ha provato a mettere in scena un ultimo atto di depistaggio, presentando un documento di identità falso.

Entrambi i malviventi sono stati associati presso la Casa Circondariale di Bologna dove resteranno a disposizione delle Autorità Giudiziarie inquirenti.

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