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Foto FB Matteo Lepore

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Palazzina Magnani, sede del Museo Morandi. Lepore: "Questo è il nostro sogno"

Bisognerà trovare le "risorse per ristrutturarla, lanceremo un concorso di architettura per fare della Palazzina Magnani un punto di riferimento e un simbolo della nostra città"

Il Conisglio comunale ha approvato ieri, 23 novembre, la delibera che contiene, tra gli altri investimenti, l’acquisto della Palazzina Magnani in via Azzo Gardino.

Come rende noto l'assessore alla cultura Matteo Lepore: "Prossima sede del Museo Internazionale Giorgio Morandi. Questo è il nostro sogno". 

A dicembre dello scorso anno, proprio su proposta di Lepore la Giunta aveva autorizzato il Settore Edilizia e Patrimonio a manifestare interesse d'acquisto per l'immobile storico dei primi del '900, di proprietà dell'Agenzia del Demanio, che l'aveva messa in vendita attraverso l'indizione di un'asta pubblica, andata deserta il 15 ottobre 2019.

"Siamo nel cuore della Manifattura delle Arti, uno dei luoghi più interessanti del centro storico, con la Cineteca Bologna, il Mambo, il Nuovo Forno del Pane, la Salara, i Laboratori delle Arti, il Parco del Cavaticcio e il parco 11 settembre - continua l'assessore - vogliamo acquistare la Palazzina Magnani e portarvi la collezione Morandi per istituire un grande museo internazionale dedicato all'artista, come hanno fatto Barcellona per Joan Mirò e Amsterdam per Van Gogh". 

Quindi bisognerà trovare le "risorse per ristrutturarla e lanceremo un concorso di architettura per fare della Palazzina Magnani un punto di riferimento e un simbolo della nostra città. Un grande progetto, perché la Cultura è la speranza di Bologna", conclude Lepore.

Le opere del pittore bolognese, morto nel 1964, sono state al centro di una disputa: dopo il terremoto del 2012 che causò qualche infiltrazione a Palazzo D'Accursio, la collezione venne trasferita al Mambo in via Don Minzoni, dove, secondo le indicazioni del sindaco Virginio Merola, sarebbero restate. Alcuni cittadini e associazioni avevano contestato la nuova location visto che la sorella del pittore aveva indicato proprio Palazzo D'Accursio come luogo per ospitare i quadri .

La decisione di lasciare il museo Morandi al Mambo è stata però suffragata anche dal parere legale del civilista Luigi Balestra, che fa seguito a quella dei primi anni 2000 a firma Francesco Galgano. Entrambi i giuristi, di fatto, sostengono la legittimità del trasferimento.

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