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Cronaca

Piano anti-graffiti, proprietari divisi sulle multe

L'assessore Borsari ha spiegato che il progetto è in via di completamento su vari fronti

Da un lato quei proprietari che hanno giurato di dare il "massimo appoggio" al Comune di Bologna. Dall'altro chi conserva tutti i dubbi sul piano anti-graffiti messo in campo da palazzo D'Accursio, fondato sul meccanismo del consenso-assenso. Molto fiducioso sull'esito della campagna è Confabitare, che ha firmato un accordo già a maggio con l'amministrazione, come riporta l'agenzia Dire.

"E' la prima volta che questa battaglia viene affrontata nel modo giusto, cioè non solo con le sanzioni. Saranno pochi, se non nessuno, quelli che si rifiuteranno di aderire a questo progetto", prevede Alberto Zanni. "Sono meno ottimista del mio collega", ribatte Enrico Rizzo di Asppi, l'associazione dei piccoli proprietari immobiliari.

"Ho già espresso dubbi all'assessore su questa coercizione dei privati. Sarebbe stato utile- dice Rizzo, durante l'audizione tenuta questa mattina in commissione sui graffiti- convocare tutte le associazioni dei proprietari per discutere del meccanismo giuridico con cui convincere i proprietari ad effettuare queste spese. Ricordiamo che siamo in recessione".

Con bollette stratosferiche da pagare, insomma, sarà meno facile far digerire ai proprietari le spese per la pulizia dei muri e le eventuali sanzioni per chi non si adegua. Ma Simone Borsari, assessore ai Lavori pubblici che ha in mano la partita, non ci sta.

"Non ci sono nuove sanzioni, si applicherebbe semplicemente il regolamento di polizia urbana", ribatte. Del resto "non possiamo sviluppare un sistema che non abbia anche una parte sanzionatoria chiara e certa, altrimenti non saremmo credibili nella lotta al vandalismo grafico". Borsari ha spiegato che il progetto è in via di completamento su vari fronti.

Stiamo lavorando per mettere in campo soluzioni innovative che possano segnare un cambio di passo. Sta proseguendo l'interlocuzione con la Soprintendenza per l'uso di prodotti per proteggere i muri e si sta lavorando anche ad accordi con proprietari privati e altre istituzioni per attività condivise di rimozione del vandalismo grafico".

La novità principale resta il meccanismo del silenzio-assenso: dopo 30 giorni se il proprietario non dice nulla l'amministrazione si considera autorizzata ad intervenire. Sanzioni invece per i proprietari che dichiarano di voler intervenire autonomamente ma non lo fanno entro tre mesi.

"E' in corso l'individuazione dei luoghi dove intervenire con questo strumento", aggiunge l'assessore. In più ci sono 1,6 milioni di euro di euro per alcuni interventi rapidi in alcune strade attraverso il global service: "Abbiamo iniziato a farli, ad agosto in via Indipendenza, in questi giorni in via San Vitale e nei prossimi giorni interverremo anche in via Petroni".

Valentina Oliverio della Soprintendenza alle Belle arti spiega che le tecniche di imbattamento "progrediscono così come le tecniche di pulitura, è una continua sperimentazione. Col Comune di Bologna stiamo cercando di sperimentare nuovi materiali, sia sulla pulitura sia sulle tecniche di protezione. Cerchiamo di rilasciare le autorizzazioni entro le 72 ore, perché dove c'è già un tag è più facile che se ne aggiungano altri".

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