Cronaca Centro Storico / Piazza San Domenico

Corteo antifascista, un arresto: sit-in di solidarietà in piazza San Domenico

In attesa degli esisti del processo al giovane arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale durante gli scontri di sabato 18 ottobre, i partecipanti al corteo annunciano una "contro-inchiesta" sui feriti nelle fila degli antifascisti

Presidio piazza collettivo

Dopo gli scontri con le forze dell'ordine durante il corteo antifascista dello scorso sabato, in arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale del 32enne Matteo De Pietri. Un sit-in in Piazza San Domenico per esprimere la propria solidarietà al fermato e chiederne la libertà.

"Quella di sabato - rimarcano i militanti chiedendo la liberazione di Teo - "è stata una grande e importante giornata per la Bologna antifascista, antirazzista, antisessista, anticapitalista.Oltre un migliaio di precari, studenti, lavoratori e migranti della città degna hanno dato vita a una lunga e intensa giornata di conflitto contro la presenza, a poche centinaia di metri di distanza, del governatore di Bankitalia Ignazio Visco e dei militanti di Forza Nuova con il loro capo Roberto Fiore. È un’inaccettabile provocazione che la Bologna della memoria partigiana e la Bologna della strage del 2 agosto 1980 siano insultate dalla presenza di un piccolo gruppo neo-nazista".

CONTRO-INCHIESTA. Si parla di percosse e manganelli impugnati al contrario e di sangue, così i collettivi e le associazioni che hanno aderito al corteo antifascista, hanno incontrato i cronisti in una conferenza stampa in Piazza San Domenico: "Stiamo raccogliendo foto e filmati, produrremo una contro-inchiesta sul sangue in via Farini, le teste spaccate erano le nostre. C'è del marcio in questa città, accadono fatti allarmanti in Questura, si difendono i camerati che fanno apologia del fascismo, contro la costituzione" ha dichiarato Roberto Cipriano del Tpo "si difende Roberto Fiore, indagato per stragismo e per la bomba alla stazione di Bologna e 100 nazisti che hanno sfilato on il braccio teso e con inni volgari, Comune e Questura complici. Poliziotti contusi? Puo' capitare nel dissenso, ma non facciamo dei carnefici delle vittime. Almeno 10 o 15 teste aperte, tre compagni con le braccia rotte... . Il Questore parla di legalità quando i suoi uomini si comportano in questo modo?". (GUARDA IL VIDEO)

I militanti rivendicano la partecipazione unitaria all'iniziativa che è stata decisa nel corso di un'assemblea pubblica e che non si è limitata a contestare Forza Nuova, ma anche Ignazio Visco, nell'aula di Santa Lucia per una lectio magistralis, ritenuto complice delle politiche di austerità. Tirata d'orecchie ai media da parte di Gigi Ruggero di Hobo: "Non si accorgono delle violenze quotidiane dell'austerithy, non hanno riferito dei manifestanti feriti". responsabilità politica dunque dalle forze dell'ordine alle istituzioni, al sindaco Virginio Merola che rivendicherebbe "diritti light con messaggi roboanti".

Forte la posizione del Circolo Anarchico Bernieri che si chiede se "La Questura di Bologna non sia ancora la peggiore d'Italia, come ai tempi della Uno Bianca - ha dichiarato Tony - comune, questura e prefettura succubi  e responsabili della calata dello stragista Roberto Fiore in città".

CONVENZIONE COMUNE-CENTRI SOCIALI. Condanna da parte del sindaco e anche di tutto il PD per i fatti di sabato 18. In bilico le convenzione "con le sigle che risulteranno essere state parte attiva negli scontri di ieri, perchè non può essere tollerato che il Comune abbia rapporti con associazioni che praticano violenza ed illegalità, aveva dichiarato. Si tratta di "banale ritorsione" da parte del sindaco che "se fosse un oggetto sarebbe una ruspa" ha dichiarato Tiziano Loreti di Rossa. Per Cpriani del Tpo gli spazio sociali "sono una ricchezza per la città".

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