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Profughi, dopo Persiceto, anche Calderara dice no: 'Lavoriamo allo sgombero del Garibaldi 2'

La sindaca e neo-assessora alla mobilità Priolo Priolo ricorda che Calderara ha fatto già la sua parte: 'Ora dobbiamo sistemare 17 nuclei con minori e ho dovuto mettere a disposizione il patrimonio del Comune per questo'

Dopo San Giovanni in Persiceto anche Calderara di Reno ha fatto sapere di non poterne accogliere. Sono oltre 750 in approdo all'hub di via Mattei, anche se in linea con la quota stabilita dal Ministero dell’Interno per la nostra Regione: nel giro di qualche settimana, saranno trasferiti nelle varie strutture dei comuni del nostro territorio. La Prefettura riferisce che nonostante l’arrivo di massa, la macchina organizzativa stia reggendo: i circa 300 posti all’interno dell’Hub regionale sono al completo, ma sono state allestite delle tende dove resta ancora spazio.

La sindaca di Calderara e neo-assessora alla mobilità del Comune di Bologna spiega che si sta "gestendo un'altra emergenza, perchè stiamo lavorando allo sgombero del Garibaldi 2, un progetto impegnativo e molto difficile ma che era indispensabile per l'incolumità  dei cittadini". Il 25 agosto infatti parte del grande complesso residenziale popolare, ubicato al civico 32 di via Garibaldi, è sotto sgombero.

Priolo ricorda che "prima di questa emergenza Calderara ha fatto la sua parte accogliendo insieme alla parrocchia alcuni profughi. Ma visto che ora dobbiamo sistemare 17 nuclei con minori del Garibaldi 2 ho dovuto mettere a disposizione il patrimonio del Comune per questo".

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