Tutte pazze per le borse, ma attenti ai falsi: 'Ecco come riconoscerli"

Acquisti online e second-hand, le insidie dei "falsi": l'esperta di moda spiega a mo' di guida come distinguere le Vuitton e le Chanel non originali

Marilyn Monroe cantava di diamanti, ma molto probabilmente oggi le migliori amiche delle donne sono le borse (possibilmente griffate). Dentro la borsa di una signora c'è tutta la sua vita: è forse per questa ragione che c'è tanta attenzione nella scelta e nell'acquisto di questo accessorio? Probabile. Fatto sta che per molte è una vera mania. 

Vintage, seconda mano, mercatini di beneficenza, pagine Instagram e marketplace: le modalità per fare shopping sono sempre di più, ma comportano anche dei rischi. Una delle insidie da evitare è quella di riuscire a riconoscere un accessorio o un capo di abbigliamento firmato da una copia, un "tarocco". Ma non è semplice, ci vogliono anni di esperienza. Anche perchè alcune imitazioni, perfezionate negli anni, rischiano di mettere in difficoltà anche un occhio fino. 

Donatella Tarquinio, bolognese che gravita nel mondo della moda da 25 anni, in città è un punto di riferimento in questo senso visto che si occupa di vintage di alto bordo. Come riconoscere una borsa originale da un'imitazione? Quali sono le più copiate? 

"Le tendenze sono differenti città per città, ma tendenzialmente le borse più copiate in Italia e nel mondo sono le Louis Vuitton e le Chanel - spiega Donatella prima di iniziare una sorta di guida anti-tarocco - Riconoscere un falso può essere molto semplice, ma anche complicato per chi non è abituato a maneggiarne abitualmente". 

In generale dunque ci sono modelli e marche particolarmente in voga tra i falsari?

"Come già anticipato, le borse di Louis Vuitton e specialmente quelle della linea Monogram e le Chanel con particolare attenzione del mercato alle matelassè, ovvero le "trapuntate", un classico intramontabile. Le originali hanno sempre un codice identificativo e una card: naturalmente il data-code deve corrispondere alle cifre della carta. Questi elementi possono non essere presenti nelle imitazioni oppure esserci, ma con delle differenze che si possono facilmente smascherare. Un dettaglio: lo zero nelle serie di numeri ha sempre al suo interno una linea diagonale che lo attraversa".

Qualche esempio? Partiamo da Vuitton?

"Guardiamo i dettagli partendo da una Vuitton Monogram, modello Pavillon. La monogram è la linea più nota e acquistata, quella in ecopelle. Come prima cosa dunque guardiamo se c'è il codice all'interno e se è provvista di card identificativa e se questi combaciano. Poi un'occhiata al marchio a fuoco all'interno: deve essere sempre dritto. Se ci sono delle tasche o delle lavorazioni, i loghi della texture devono sempre combaciare (vedi foto). Le cinghiette in vitello hanno sempre cuciture gialle e l'ecopelle non deve essere troppo spessa e ruvida. Anche con il passare del tempo ne parti metalliche non devono mai diventare verdognole". 

(IL VIDEO PER RICONOSCERE UNA BORSA VUITTON FALSA)

Passiamo a Chanel...

"Intanto una Chanel può essere sia Made in France che Made in Italy. Altra cosa che salta facilmente all'occhio: le due 'C' devono incrociarsi in un modo preciso (vedi foto e video) e le cuciture sono sempre precisissime, tutte eseguite a mano. All'interno, una sorta di etichetta catarifrangente rivela il codice con due loghetti e un rivestimento in plastica trasparente nel quale si nota in controluce un taglio a forma di x. Anche qui lo zero ha sempre una barra diagonale che lo attraversa. Le Chanel hanno sempre una scatola in cartone.

(IL VIDEO PER RICONOSCERE UNA BORSA CHANEL FALSA)

Quanche consiglio? 

"Massima attenzione quando si acquista un usato e se si compra una borsa originale è bene custodire a casa la card per tenerla separata dalla borsa a cui appartiene. 

LE FOTO: 'SEGNI PARTICOLARI' CHANEL E VUITTON

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