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Foto Bologna Cares

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Migranti, fornaio e saldatore: richiedenti asilo trovano lavoro in Appennino

La storia di Mohammed e Alì: dal Mali all'Appenino Bolognese

Mohammed Konte 20 anni e Alì Kone 26 anni vengono dal Mali, abitano insieme ad altri otto giovani, nella casa adibita a CAS - Centro Accoglienza Straordinaria, gestita dalla cooperativa Lai-momo a Castel di Casio. Due storie raccontate da "Bologna Cares", lo Sprar della Città Metropolitana (Servizio Protezione Richiedenti Asilo). 

Sono entrambi richiedenti asilo ed entrambi hanno trovato un lavoro sull'Appennino Bolognse. Mohammed fa il pane all'Antico Forno Corsini nel centro storico di Porretta Terme e anche nel suo paese ha lavorato in un forno. Si avviano quindi a ottenere un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, qualora l’esito della Commissione Territoriale che sta esaminando la loro richiesta di protezione internazionale dovesse risultare positivo.

Mohammed ha un contratto a tempo determinato che presto scadrà ma ritenzione del titolare del forno sarebbe quella di assumerlo a tempo indeterminato o con almeno 3-4 anni di apprendistato.

Alì in Mali e in Libia aveva fatto il saldatore e si era fatto scattare delle fotografie. Un giorno si è presentato alla Expert Ferro di Silla e ha chiesto se avevano bisogno del suo lavoro, così ha mostrato quelle foto.  E' partito un un tirocinio di 12 mesi e poi, a fine 2018, un contratto di apprendistato della durata di 5 anni.
 

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