Mercoledì, 12 Maggio 2021
Cronaca

Saluto romano in campo, archiviazione per Luppi: era indagato per apologia del fascismo

"Nessun pericolo all'ordinamento democratico può essersi riscontrato": così si è espressa la Procura di Bologna. L'avvocato "Luppi si è poi anche scusato"

Caso del saluto romano in campo, indagine su Eugenio Maria Luppi: non c'è reato nel comportamento del calciatore dilettante che esultò con un saluto romano e mostrando una maglietta della Repubblica Sociale a Marzabotto, paese dell'eccidio nazifascista. Luppi era indagato per apologia di fascismo e per la Procura di Bologna, che ha chiesto l'archiviazione poi disposta dal Gip, "nessun pericolo all'ordinamento democratico può essersi riscontrato".

Nella richiesta del pm si dice che quello di Luppi, difeso dall'avvocato Alessandro Veronesi, è stato "un gesto isolato, di un giovane che non pare nemmeno avere avuto piena contezza del grave significato della simbologia esposta e che, lungi dal voler diffondere o rafforzare l'ideologia del disciolto partito fascista a danno dei valori democratici e costituzionali, si è poi scusato cercando, invece, l'incontro" con Franco Leoni Leutizi, "sopravvissuto alla strage di Marzabotto, che gli ha offerto la sua testimonianza a spiegazione della gravità del gesto mostrato". 

(Ansa) 

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