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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cronaca Centro Storico / Piazza Maggiore

Allarme terrorismo, metal detector in San Petronio? Monti: 'Evitare allarmismi, totale riservatezza'

Diversi comuni italiani hanno richiesto l'uso del metal detector per proteggere ulteriormente i monumenti e rumors parlano anche di Bologna: 'Solo ipotesi'

Dopo i tragici episodi terroristici di Parigi, anche Bologna si interroga sulla sicurezza, anche del patrimonio artistico della città, soprattutto alla Basilica di San Petronio, dove, come'è noto, nella Cappella Bolognini, un affresco quattrocentesco di Giovanni da Modena raffigura Maometto agli inferi.

Diversi comuni italiani hanno richiesto l'uso del metal detector per proteggere ulteriormente i monumenti e rumors parla anche di Bologna. "Solo un'ipotesi al vaglio", fanno sapere dalla Prefettura, mentre l'assessore alla Sicurezza del Comune di Bologna, Nadia Monti, nel question time di venerdì scorso aveva invitato a "evitare allarmismi di qualunque tipo e di innescare una pericolosa spirale di paura nella comunità", rispondendo alle domande dei consiglieri Mirka Cocconcelli, Lega Nord, e Manes Bernardini, Misto, sulle misure adottate in città. "Per quanto di nostra competenza, abbiamo avuto in questi giorni confronti con Prefettura e Questura, ma è evidente che parliamo di misure che richiedono totale riservatezza. I controlli a livello nazionale ed europeo nonchè locale sono stati rafforzati".

Non solo la cultura islamica è "aniconica", priva di immagini, ovvero non sono permesse raffigurazioni, in questo caso di Maometto, ma l'opera era già stata considerata offensiva. Dopo gli attentati dell'11 settembre negli Stati Uniti, vennero rafforzate le misure di sicurezza che portarono al fermo, nell'estate del 2002, di quattro marocchini regolari e un italiano per una visita videoregistrata nellemaometto-3 chiese di San Giacomo e San Petronio. Un attentato sarebbe stato sventato all'ultimo momento e nel mirino dei terroristi dell'Isis oltre a Bologna ci sarebbero state contemporaneamente anche Milano e Padova. A riportare la notizia un articolo apparso su Il Giornale nell'ottobre 2014: "L'Italia è nel mirino dell'Isis, lo confermano anche i servizi segreti del Marocco, che parlano di attentati sventati quasi per il rotto della cuffia tra Milano, Bologna e Padova", scrisse il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti.


 

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