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Cronaca

Sentenza Lucano, sabato presidio in piazza XX settembre

La condanna-monstre inflitta in pirmo grado al sindaco di Riace fa sollevare un sopracciglio anche alla Fiom: "Si apre solco tra legge e buon senso"

Presidio di solidarietà in piazza XX settembre, dopo la notizia della pesante condanna al sindaco di Riace Mimmo Lucano in relazione all'inchiesta sulle attività del primo cittadino nel piccolo comune calabrese, considerato sino a oggi simbolo di un sistema di integrazione che funzionava.

L'appuntamento è per dopodomani, sabato 2 ottobre 2021, alle 10, in piazza XX Settembre. Parola d'ordine "Riace non si arresta". Pronta l'adesione dell'Arci di Bologna:

"Quattro anni fa, il 3 ottobre 2018, lanciavamo con le compagne e i compagni di RitmoLento un presidio in solidarietà di Mimmo Lucano, all'epoca Sindaco di Riace, città diventata un modello di accoglienza in tutto il mondo. Oggi come allora non accetteremo tentativi di criminalizzazione e attacchi politici a chi ogni giorno lotta al fianco dei/delle migranti, contro ogni forma di razzismo e discriminazione. Per questo motivo aderiamo all'appello e al presidio cittadino".

Per i promotori del sit-in, "le accuse che hanno condotto a questo esito giudiziario non fanno altro che confermare un dato di fatto: oggi, in Italia e in Europa, migrare è illegale e mettersi al servizio delle persone migranti è un atto criminale" e la condanna di Mimmo Lucano entra in "una ormai ventennale tendenza di criminalizzazione delle migrazioni, della solidarietà e della libertà di movimento, che passa per la legge Bossi-Fini, i decreti sicurezza (solo parzialmente messi in discussione) per arrivare alle recenti politiche di esternalizzazione delle frontiere europee verso la Turchia e la Libia e le sanzioni pecuniarie e amministrative che hanno preso di mira le navi che prestano soccorso umanitario nel Mar Mediterraneo". Di qui l'appello a partecipare al presidio per "esprimere solidarietà a Mimmo Lucano e chiedere un cambiamento delle politiche migratorie dello Stato italiano".

Le sentenze "si devono rispettare ma certamente colpisce la condanna abnorme a 13 anni a chi ha accolto, nel Paese in cui chi ha sparato a stranieri in strada o ha ordito Mafia Capitale ne ha presi meno", dice intanto la vicepresidente dell'Emilia-Romagna, Elly Schlein augurando che Mimmo Lucano riesca "a far valere le sue ragioni, che sono sempre state quelle della solidarietà e dell'umanità". Un 'precedente' a cui aggrapparsi, segnala, c'è "E' già accaduto in Francia dove Cédric Herrou fu prima condannato per aver aiutato migranti in difficoltà e poi assolto per la prevalenza del principio di solidarietà". (Foto: Ansa)

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