Cronaca San Vitale / Via Filippo Schiassi

SFM e filobus, progetto definitivo al Ministero: 'Ascolto bisogni dei cittadini bypassato'

Per i lavori ci vorrà ancora tempo ma già infuria la polemica. Sel attacca l'amministrazione per il mancato coinvolgimento dei cittadini. Fi teme per impatto su residenti di piazza dell'Unità, il Carroccio: "Via Schiassi verrà completamente stravolta"

Procede il percorso per il completamento del Sistema ferroviario metropolitano e l'estensione della rete filoviaria di Bologna, da realizzare grazie al salvataggio dei fondi ex metrò: a fine luglio il progetto definitivo è stato consegnato al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, in vista di un nuovo passaggio al Cipe necessario per arrivare al decreto con lo sblocco dei fondi.

Ma ci vorranno ancora dei mesi e l'assessore comunale alla Mobilità, Andrea Colombo, tranquillizza una città già alle prese con i disagi dei lavori per il Crealis: "Non è prevista a breve l'apertura di cantieri, quindi siamo assolutamente nei tempi per fare una discussione serena e ordinata". Il punto sul progetto e'' stato fatto oggi in commissione, su iniziativa dello stesso Colombo (oltre che di Marco Lisei, di Fi, che ha richiesto un''udienza conoscitiva sul tema). Colombo assicura che verrà aperto un canale di confronto e di assemblee "con tutti i cittadini ed i Quartieri interessati", ma il cuore del progetto non si tocca: "Siamo in una fase in cui le scelte fondamentali sono cristalizzate, mentre la loro traduzione in specifico ha dei margini che abbiamo sviluppato nel progetto definitivo e che saranno oggetto di un ulteriore passaggio nel progetto esecutivo", che rappresenterà una "sintesi" del percorso di informazione alla città. Dopo anni e anni in cui "si è discusso di qualsiasi cosa" sul fronte della mobilità territoriale, l'assessore rivendica un piano "realistico, da economia di crisi" e non certo uno "spottone": niente "nuove grandi opere", bensì "valorizzazione, manutenzione straordinaria ed estensione di asset esistenti", attraverso un progetto che non è solo trasportistico ma è anche "attento alla qualità architettonica della città". Questo grazie ad un investimento complessivo di 362 milioni di euro: 236 a carico dello Stato e 126 in capo agli enti locali insieme a Tper, soggetto attuatore del progetto.

Fondi destinati all'acquisto di nuovi treni e filobus, alla realizzazione o al completamento di sei fermate, all'estensione della rete filoviaria e ad un piano di "riconoscibilità" dell'Sfm. Per ottenere il nuovo parere del Cipe serviranno diversi mesi, spiega Fabio Monzali, dirigente del settore Impianti di Tper. Solo a quel punto si potrà davvero cominciare a parlare di cantieri. Che inevitabilmente avranno un loro impatto sulla città, anche se non e'' prevista la demolizione di unità abitative, assicura sempre Monzali: sarà necessario intervenire al massimo su porzioni di giardino e muri di cinta per l'inserimento di pali di sostegno.

Un capitolo a parte riguarda l'impatto dei filobus sui T-Days. Colombo fuga così i dubbi di Cathy La Torre, capogruppo di Sel, sull'eventualità di una deroga per i nuovi mezzi: "Il progetto consente di dare continuità alla filovia anche nei weekend, mantenendo l'area pedonale della T e facendo transitare i filobus su altri percorsi". Le perplessità dei vendoliani, pero', sono piu' generali: "E' un ossimoro chiedere un'opinione su un progetto già definitivo, sul quale ogni modifica porta il rischio di ritardarne la realizzazione. Capisco che in pochi mesi si sono recuperati soldi ormai dati per persi- afferma La Torre- ma un vero percorso di partecipazione non c'è stato. L'ascolto dei bisogni dei cittadini è stato bypassato".

Storce il naso anche l'opposizione. No ad un "progetto-monolite", è l'appello di Lisei, perchè "nelle slides dei progetti le auto parcheggiate si cancellano, ma nella vita reale i problemi restano". Un altro consigliere di Fi, Daniele Carella, teme per l'impatto che la nuova circolazione dei bus prevista in piazza dell'Unità potrà avere sui residenti della zona. I piu' preoccupati, però, al momento sembrano essere i cittadini di via Schiassi: oggi una loro delegazione ha partecipato alla commissione e non sono mancati momenti di battibecco con qualche consigliere di maggioranza e con i dirigenti Tper. Via Schiassi "verrà completamente stravolta", avverte la consigliera comunale Mirka Cocconcelli, del Carroccio, spiegando che si prevede l'eliminazione di 39 parcheggi "e pare verranno abbattuti numerosi alberi". Oggi i residenti non hanno preso parola: potranno farlo in un'udienza conoscitiva ad hoc, già convocata per il 18 settembre. Ma alcuni degli abitanti di via Schiavassi già si sono attivati da tempo schierandosi vs il filobus in arrivo: fondato un comitato di tutela.

(agenzia Dire)

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