Pestati dal gruppo, tassista e spazzino in ospedale: "Colpito con calci, pugni e spranga"

Doppia aggressione stanotte all'angolo tra via Marconi e via Ugo Bassi. La Polzia conferma in massima parte la versione degli aggrediti. Arrestati due giovani

Il tassista ferito

Doppia aggressione all'angolo tra via Marconi e via Ugo Bassi. A farne le spese sono stati un operatore ecologico 49 anni di Hera e un tassista 40enne, ora ricoverati al Maggiore con lesioni di media gravità.

La violenza si è consumata questa notte. A parlare con BolognaToday è il tassista, che racconta di essere stato colpito perché intervenuto in difesa del netturbino, aggredito da un gruppetto quando avrebbe chiesto loro di spostarsi per lasciargli fare il suo lavoro.

"L'addetto alle pulizie era all'opera in strada" riferisce la vittima dall'ospedale "quando ha notato un gruppo composto da quattro uomini e una donna sostare seduti per terra". Alle sue richieste di spostarsi per procedere alla pulizia, i quattro avrebbero innescato un diverbio, poi sfociato in una colluttazione, che ha visto l'operatore raggiunto da alcuni colpi al viso.

Notata la scena, il conducente del taxi è quindi sceso e ha soccorso l'operatore, affrontando il gruppo. L'aggressione si è ripetuta. "Mi hanno colpito con calci, pugni e anche con un oggetto" - racconta l'uomo - "Ho la testa spaccata, le costole rotte. Quando ero a terra hanno poi infierito con qualcosa che sembrava una spranga di ferro. ora mi ritrovo con lesioni alla testa e al torace".

Sul luogo è infine intervenuta una volante della Polizia e due dei quattro uomini facenti parte del gruppo sono stati portati in questura. Si tratta di un cittadino marocchino di 30 anni e di un molisano di 22. Entrambi i soggetti sono stati arrestati per lesioni personali pluriaggravate in concorso. Per loro anche una denuncia per danneggiamento aggravato: avrebbero spaccato i fari del taxi. Guai anche per la donna del gruppo, una bolognese di 28 anni, denunciata per aver partecipato al pestaggio del tassista e per minacce.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, che conferma i racconti del tassista, a originare il tutto sarebbe stato appunto il diverbio tra l'operatore ecologico e il gruppetto di giovani.
L'addetto Hera stava operando con l'idro-pulitrice e potrebbe essere stato un getto d'acqua finito addosso ai ragazzi a far scatenare la lite, poi degenerata nel pestaggio. Spintonato dai ragazzi e buttato a terra, l'operaio 49enne avrebbe estratto una chiave per l'apertura dei tombini per difendersi, ma l'oggetto pesante è poi finito nelle mani dei ragazzi che lo hanno utilizzato contro l'uomo.

Accorso sul posto, anche al tassista non sono stati risparmiati colpi con il pesante oggetto: gli aggressori sono poi fuggiti quando hanno capito che stava arrivando la polizia. Gli agenti hanno rintracciato due sospetti lungo via Riva Reno. Trovato anche il chiavistello di ferro, in via Lame. Davanti ai poliziotti i giovani hanno prima negato tutto, poi messi davanti all'evidenza di tracce di sangue sulla scarpa di uno dei due hanno ammesso di avere preso parte alla brutale aggressione.

Hendrik Atti aggredito per difendere un netturbino: 'Ci siamo guardati e mi ha detto grazie'|VIDEO

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