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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Navile / Via Don Giovanni Fornasini

Truffe ad anziani con il “sortilegio del sacchetto di sale”, pluripregiudicata in manette

Approfittava delle sofferenze altrui, proponendo di alleviare i loro dolori con un sacchetto benedetto. Così ha derubato di preziosi e denaro almeno due anziane, ma gli inquirenti ritengono che i colpi al suo attivo siano molti di più

Attraverso il “sortilegio del sacchetto di sale” si proponeva di alleviare le sofferenze. Era lo stratagemma usato per truffare persone sole ed anziane. Di questo è accusata Maria F., 39enne sinta italiana, pluripregiudicata. Ad inchiodare l'abile simulatrice è stata la polizia, che nei giorni scorsi ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Bologna. La donna, residente in provincia di Roma, è ora rinchiusa nel carcere di Rebibbia.

Per il momento la 39enne è ritenuta responsabile di due raggiri, ai danni di altrettante anziane di 81 e 70 anni, residenti in via Fornasini e in via Lemonia. Entrambe le truffe sono state messe a segno attraverso un simile modus operandi. La malintenzionata si presentava alla porta delle prede e dopo aver carpito la loro fiducia, proponeva una soluzione 'miracolosa' per alleviare le loro sofferenze e anche i malanni che affliggevano i loro cari. ll falso rimedio era un sacchetto proveniente da Lourdes o da Medjougorie, a seconda del caso, con all'interno  granelli di sale grosso e sassolini, il tutto benedetto, a suo dire. All'interno la vittima doveva riporre tutti i suoi ori. Che puntualmente sparivano, insieme alla sedicente benefattrice, che in questo modo era riuscita a portare via di tutto: dai monili, al denaro. 

Oltre alle due truffe in questione, gli inquirenti non escludono il coinvolgimento della 39enne anche in altri episodi analoghi. 

L'inivito della Questura è ancora una volta quello a "non aprire mai a persone sconosciute e a non fornire particolari sulla vita privata", visto che in un caso una delle vittime aveva raccontato di avere un figlio malato. La Squadra Mobile che ha portato avanti le indagini consiglia anche di "fotografare i preziosi", in modo da rendere più facile la loro riconsegna. 

Solo una settimana fa era stata smantellata una banda specializzata nelle truffe agli anziani: il gruppo criminale (9 gli arresti emessi) operava secondo un metodo consolidato: i malintenzionati contattavano telefonicamente le vittime e, per carpire la loro buona fede, si spacciavano come avvocati e carabinieri, paventando il rischio del carcere per un parente dell’anziano, evitabile solo dietro il pagamento immediato di una somma, qualificata per premio assicurativo.  

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