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Giovanardi su Ustica: 'Continueremo la nostra battaglia per la verità'

Il senatore: "Ora con più forza chiedo che venga tolto il segreto al carteggio fra la nostra ambasciata a Beirut e il governo italiano dei mesi precedenti la strage di Ustica"

Ustica, il senatore Carlo Giovanardi: "Solo un sistema giuridico schizofrenico come quello italiano puo' far coesistere una sentenza penale passata in giudicato nella quale si afferma, dopo anni di processo e centinaia di udienze, che su Ustica non c'e' mai stata nessuna battaglia aerea e meno che mai e' stato lanciato un missile, con le tante sentenze civili che senza uno straccio di prova ne' il sostegno di alcuna perizia tecnica continuano a ritenere che sia 'piu' probabile che non' che si sia trattato di un missile, ripetendo per l'ennesima volta una tesi scritta prima del processo penale non da un magistrato, ma dall'avv. Francesco Batticani, giudice onorario aggiunto di Bronte". 

"Davanti a chi definisce depistatore la nostra Cassazione penale - aggiunge-, con ancora maggiore energia continueremo la nostra battaglia per la verita', perche' vengano identificati i mandanti e gli esecutori della collocazione della bomba a bordo del DC9 Itavia, anche per impedire che il nostro Paese si copra di ridicolo in tutto il mondo civile, dove le cause degli incidenti aerei vengono determinate dalle perizie tecniche e non dalle opinioni dei magistrati".

Infine, prosegue Giovanardi, "ancora con piu' forza chiedo che venga tolto il segreto al carteggio fra la nostra ambasciata a Beirut e il governo italiano dei mesi precedenti la strage di Ustica, che ho potuto consultare e non rendere pubblico, che contiene clamorose rivelazioni sui motivi che possono aver portato all'abbattimento con una bomba del DC9 Itavia". (Dire)

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