Molestie sessuali e botte a collega sul posto di lavoro, arriva la condanna

Tre anni e quattro mesi per il 57enne. Entrambi erano impiegati come vigilanti in un palazzo della regione

Condanna per il vigilante 57enne che, lo scorso aprile, aggredì e molestò la collega nel piantone di un palazzo in via dei Mille, procurandole alcune lesioni. Il tribunale ha comminato all'uomo a tre anni e quattro mesi per violenza sessuale, lesioni e tentata rapina.

I fatti si svolsero nell'androne di uno stabile che ospitava gli uffici della regione. Vittima della aggressione a sfondo sessuale una 46enne. Secondo quanto ricostruito l'uomo prima aveva in quella occasione fatto pesanti apprezzamenti e proposte alla donna, per poi successivamente metterle di fatto le mani addosso, palpeggiandola nelle parti intime.

E' stata la vittima a chiamare il 113, dopo ripetuti avvertimenti nei confronti di quello che fino ad allora era stato solo e nient'altro che un collega di lavoro. Il 57enne, alla notizia che erano stati avvertiti gli agenti, ha dato pesantemente in escandescenze, arrivando a prendere la donna a schiaffi e pugni, oltre che a cercare di prenderle la pistola.

La legale del 57enne, avvocato Silvia Pizzi ha annunciato che farà appello, giudicando eccessivamente severa la condanna e contestando soprattutto il capo della tentata rapina.

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