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Vittime di reati, arrivano i rimborsi: in tre mesi 9 casi di violenza tra mura domestiche

Nel 2018 sono state 70 le persone aiutate dalla Fondazione in Emilia-Romagna (27 donne, 39 minorenni e quattro uomini), per un totale di 207mila euro erogati

Nei primi mesi del 2019 sono già 10 i nuovi casi di cui si è fatta carico la Fondazione vittime di reati in Emilia-Romagna, erogando quasi 53.000 euro di aiuti. Sono tutti casi di maltrattamenti in famiglia, su donne e bambini, e violenze sessuali, a cui si aggiunge una rapina aggravata. Il sostegno e' andato a nove donne, 18 minori e un uomo.

E' il quadro che emerge dalla seduta del comitato dei garanti della Fondazione, che si è riunito il 17 aprile scorso per valutare le istanze ricevute dai sindaci nei primi mesi del 2019. Sono state 10 appunto le richieste di aiuto ricevute, tutte accolte: tre da Bologna, due da Piacenza e Forli'-Cesena, una da Ferrara, Rimini e Parma.

I reati di violenza in famiglia, riferisce la Regione, "si connotavano per la particolare gravità degli atti, ripetuti da anni, resi in molti casi più crudeli dai problemi di dipendenza o dalle patologie psichiatriche del maltrattante. Non di rado, le violenze sono arrivate al punto da far temere la donna per la propria incolumità e quella dei suoi figli". Da qui la forza di chiedere aiuto ai servizi sociali, ai centri antiviolenza, alle Forze dell'ordine. In alcuni di questi casi, spiega ancora la Regione, la donna ora si trova coi bambini in un luogo protetto, per sua scelta o per decisione del Tribunale per i minorenni. In altri il partner è detenuto o agli arresti domiciliari in un'altra città e la donna deve ricostruire da capo la propria vita e quella dei bambini.

Il contributo della Fondazione vittime di reati serve proprio a sostenere queste spese (anche il trasferimento in un'altra città) e per supportare psicoterapie o interventi educativi per donne e bambini. Allo stesso modo, le due violenze sessuali (una delle quali solo tentata) hanno richiesto un aiuto per coprire le spese di psicoterapia e parte delle spese legali.

La rapina, infine, è avvenuta a Bologna nel dicembre 2018 ai danni di un uomo aggredito da un gruppo di sconosciuti mentre camminava di notte in città in orario notturno. A lui la Fondazione ha riconosciuto un contributo per le spese sanitarie e di sostegno psicologico che è costretto ad affrontare. Nel 2018 sono state 70 le persone aiutate dalla Fondazione in Emilia-Romagna (27 donne, 39 minorenni e quattro uomini), per un totale di 207.000 euro erogati. Dei 31 casi complessivi, la metà (15) erano legati a episodi di violenza in famiglia, a cui si aggiungono quattro casi di maltrattamenti o violenza sessuale su minori. Altri quattro istanze invece riguardavano casi di violenza di genere da parte di sconosciuti.

Otto infine sono state le richieste di aiuto per persone che hanno subito la perdita di un familiare o hanno riportato gravi lesioni da reati dolosi che le hanno coinvolte direttamente. I casi venivano da Ferrara (sette), Forlì-Cesena e Modena (cinque), Reggio Emilia e Bologna (quattro), Piacenza (tre), Parma (due) e Rimini. In 15 anni, dal 2004, le persone aiutate dalla Fondazione sono state 710, di cui 284 donne, 317 minorenni e 109 uomini, attraverso la concessione di contributi per quasi tre milioni di euro. (San/ Dire)

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