Confesercenti vs Inps: "Per posticipo rate mega-modulo da trenta domande"

L'associazione dei commercianti si lamenta della troppa burocrazia per la domanda

"Buon senso e burocrazia faticano ad incontrarsi", sbotta Confesercenti Emilia-Romagna riferendosi alle procedure per il posticipo delle rate Inps (dal 16 maggio al 16 settembre, con possibilità di pagamento rateale) stabilito dopo il lockdown.

Spiega l'associazione: "Viviamo nell'era del digitale, le transazioni economiche avvengono avvicinando il telefono cellulare ad un pos. Ma per regolarizzare il pagamento posticipato di quattro mesi della rata Inps occorre inserire manualmente 30 (trenta) dati. Se non ne inserisci uno, o se non lo inserisci correttamente, la procedura si blocca. Ma e' possibile?".

Continua quindi Confesercenti: "Sembra una penitenza, una punizione per chi ha posticipato il pagamento. Sono tutti dati già in possesso dell'ente, che senso ha una procedura del genere? L'amarezza e la delusione non sono nei confronti dell'Inps in quanto tale, dove anche in questi giorni ferragostani si trovano fattive dimostrazioni di cortesia, collaborazione e disponibilità. È la burocrazia che fa a pugni con il buon senso". Aggiunge Confesercenti: "È urgente un cambio di mentalità, che deve partire dalla testa. Sia in senso fisico, che inteso come vertici di enti e istituti". (Lud/ Dire) 
 

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