Coronavirus ed economia, prime nubi su alberghi e cinema

Le associazioni di categoria lanciano l'allarme per fiere e stagione estiva in fase di prenotazione, mentre i cinema già forniscono alcune cifre della perdita. Lepore: "Città comunque piena di turisti"

A due giorni dall'esplosione, anche in Emilia-Romagna, dell'emergenza collegata al coronavirus, a Bologna alcuni settori economici mostrano i primi segni di sofferenza. E le associazioni di categoria lanciano l'allarme.

un dei primi settori a parlare è quello dell'alberghiero, che registra le prime cancellazioni turistiche. "Non sono solo legate al rinvio del Cosmoprof e della Fiera del libro per ragazzi, ci sono una serie di disdette su prenotazioni per l'estate. Il turismo straniero rischia di dirottarsi altrove", ammette il direttore generale di Ascom, Giancarlo Tonelli, intervistato da E'tv, che ammonisce: "Stiamo attenti a non dare un'immagine eccessiva a questa vicenda perché le conseguenze anche per il lavoro e per le attività economiche nel nostro territorio rischiano di esser peggiori di quelle del coronavirus"

Anche Confesercenti vede "un importante calo di fatturato" con "una diminuzione di visite guidate e la disdetta di gruppi per cene nei ristoranti, serate nei locali e feste di laurea, in conseguenza della chiusura dell'Ateneo di Bologna".

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Innanzitutto, l'associazione chiede l'attivazione di un fondo per il sostegno al reddito in collaborazione con gli enti bilaterali per consentire una diminuzione dei costi del personale alle imprese con un calo importante di fatturato, poi sollecita una moratoria per le rate di mutui e dei leasing in scadenza in tutte le regioni in cui sono in vigore misure urgenti di carattere sanitario. Infine, propone la sospensione di eventuali scadenze fiscali, contributive e delle utenze per le attività delle regioni interessate, non solo per quelle che hanno sede nelle zone 'rosse'.

Coronavirus ed economia, anche i cinema in sofferenza

Ben più immediata è al conseguenza nel settore dei cinema, inclusi categoriacmente nella ordinanza regionale anti-contagio firmata domenica pomeriggio. Ancora non si conoscono cifre esatte ma "nella stessa settimana dell'anno scorso i cinema hanno incassato più di un milione di euro", conferma Claudio Reginelli, segretario di Agis. "Il danno andrà valutato alla fine", avverte. "Avevamo avuto minimi segnali di ripresa con i film di Natale e con il film di Checco Zalone. Ci sembrava che il settore si stesse riprendendo, ma adesso abbiamo avuto una botta che non so quando potremo recuperare. I cinema e i teatri sono additati come luoghi sconsigliati: recuperare la fiducia sarà difficile. Il danno è enorme", ammette Reginelli.

Coronavirus ed economia, Lepore: "Città comunque piena di turisti"

La città di Bologna è "ancora piena di turisti nonostante le disdette". Ma "la preoccupazione dei settori economici è anche nostra". E proprio per domani mercoledì 26 febbraio è in programma un vertice sul tema in Regione.

A dirlo è l'assessore Matteo Lepore, che replica così agli operatori del commercio: "La preoccupazione dei settori economici è anche nostra- assicura Lepore- l'impatto della crisi coronavirus sull'economia del territorio rischia di essere serio. Questo non significa che oggi dobbiamo abbassare la guardia sul lato delle ordinanze o della precauzione, affatto. Ma mentre c'è un'unità di crisi sul lato sanitario, occorre parallelamente da adesso lavorare già sulla ripartenza".

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Bologna, sottolinea l'assessore, "oggi è una città aperta e ancora piena di turisti nonostante le disdette". In ogni caso la Regione, con l'assessore Andrea Corsini, "ha convocato per domani le destinazioni turistiche e i sindaci sui tavoli del Patto per il lavoro. Come città vogliamo dare una mano e dobbiamo giocare un ruolo, le imprese se lo aspettano e anche i cittadini", chiosa Lepore. (San/ Dire)

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