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Mercatone Uno, maxi sciopero dei lavoratori il 1° aprile. Gruppo: 'Responsabilità, ora fase delicata'

La mobilitazione interessa oltre 3.500 lavoratori e 79 punti vendita ed è stata decisa per "protestare contro il disimpegno della proprietà e l'approssimazione del management". L'azienda rispedisce le accuse al mittente

Sciopero nazionale dei lavoratori del gruppo Mercatone Uno per l'intera giornata del 1° aprile. La mobilitazione interessa oltre 3.500 addetti distribuiti in 79 punti vendita. Lo sciopero, proclamato da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, è stato deciso per "protestare contro il disimpegno della proprietà e l'approssimazione del management". Il ''fermo'' coincide con la riunione del tavolo di crisi, previsto in mattinata, al ministero dello Sviluppo economico, che sarà ''presidiato'' all'esterno da lavoratori e sindacati provenienti da tutta Italia. Lamentano i segretari nazionale delle tre categorie confederali in una nota congiunta: "Senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali, senza rendere noti i criteri adottati per effettuare le scelte conseguenti, la direzione aziendale ha avviato ''vendite promozionali'' che, più realisticamente, appaiono come ''esaurimento merce''. Non è dato sapere quali siano le sorti di questi negozi una volta terminata l'operazione, sebbene- concludono i sindacati- sia tristemente immaginabile".
Anche in Emilia-Romagna cresce l'agitazione nella stessa giornata del primo aprile. Ad esempio a Parma, dove si contano due punti vendita della catena per un totale di 60 lavoratori coinvolti, si svolgerà un presidio davanti alla Prefettura dalle 10 alle 12 e le rappresentanze sindacali chiederanno di incontrare il prefetto.

LA REPLICA DELL'AZIENDA. “Non possono essere messi in discussione gli sforzi e l’impegno dell'Azienda per salvaguardare l'occupazione e il sostegno al reddito del personale, di cui si è anche dato atto, nel tempo, sia di fronte agli Enti territoriali interessati, sia ai Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico.” Con queste parole il management di Mercatone Uno risponde alla nota sindacale con la quale viene proclamata per il 1° aprile una giornata di sciopero nazionale.
L'Azienda, pur rispettando la decisione di indire lo sciopero, rileva, in ogni caso, come le ragioni indicate nel comunicato e poste alla base dell'iniziativa stessa "non corrispondano alla realtà dei fatti, al punto da apparire strumentali."

Sulle trattative con i possibili investitori, potenzialmente interessati all'Azienda, sia a livello nazionale che locale, è necessario mantenere il massimo riserbo - torna a ribadire il Gruppo Mercatone, sottolineando: "L’Azienda si muove con trasparenza e chiarezza nella gestione delle recenti iniziative promozionali volte al sostegno delle vendite, disposte su espressa autorizzazione del Tribunale di Bologna che presidia le procedure di concordato preventivo in atto. Delle iniziative e delle loro finalità è stata data, in più occasioni, preventiva, chiara e trasparente evidenza ed informativa alle Organizzazioni Sindacali interessate e, da ultimo in data 12 marzo 2015, al Ministero dello Sviluppo Economico."
“Intendiamo richiamare tutti ad un grande senso di responsabilità. Le trattative con i potenziali investitori – conclude il management - sono in una fase molto delicata, nella quale è essenziale garantire l’equilibrio per arrivare ad una soluzione positiva della procedura in corso.”

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