Economia Via Indipendenza

T-Days, bocciati dall'81% dei negozianti: Gli affari non sono migliorati, anzi...

I commercianti chiedono all'Amminstrazione di rivedere l'iniziativa: evitare la pedonalizzazione completa del centro in certi periodi dell'anno, organizzare più eventi d'appeal e parcheggi gratis

Sui t-days il 71% dei commercianti intervistati dichiara che con il provvedimento non si è ottenuto un aumento delle presenze su strada; l’82% ritiene che non si è riscontrata maggiore presenza delle forze dell’ordine; il 73% evidenza che nei giorni di svolgimento è aumentata la presenza di venditori abusivi; l’88% sottolinea che le modifiche al servizio pubblico hanno creato disagio a clienti e lavoratori; l’82% segnala che gli incassi del fine settimana non sono migliorati da quando sono iniziati. L’81% dei commercianti intervistati dichiara infine che i t-days non si sono rivelati utili per il commercio. E' quanto emerge da un sondaggio che ha coinvolto 82 attività economiche del tratto di Via Indipendenza compreso nei t-days.

Il documento è stato spedito dal Coordinatore del Comitato Autonomo dei commercianti di Via Indipendenza, l’ottico Luigi Pasquini, all'attenzione del Sindaco, agli Assessori Colombo e Monti e alla Presidente della Commissione Consiliare Attività Produttive, Rossella Lama

LE MODIFICHE PROPOSTE. “I colleghi di Via Indipendenza – chiarisce Luigi Pasquini – hanno voluto essere anche propositivi indicando alcuni suggerimenti di modifica. Innanzitutto la Giunta dovrebbe valutare i periodi in cui effettuare i t-days, evitando i mesi invernali  o l'estate più torrida quando la strada è deserta e nessuno cammina sotto il solleone. Si dovrebbero trovare soluzioni al problema dei trasporti e dei parcheggi con un servizio pubblico ecologico uniformato fra t-days ed altri giorni della settimana e si potrebbe favorire il centro storico accordando 2 ore gratuite nei parcheggi pubblici. Inoltre, si dovrebbero corredare i t-days di eventi, in modo che ogni settimana, venendo in centro, ci si ritrovi coinvolti in attività (eventi culturali, giochi per i bambini, intrattenimenti, etc.).”

“I risultati del sondaggio – dichiara Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio Ascom Bologna – confermano le ragioni del nostro giudizio critico sui t-days e le forti preoccupazioni sugli effetti negativi causati da questo provvedimento. L’Associazione ritiene che dopo circa un anno e mezzo di sperimentazione sia giunto il momento di fare il punto della situazione e verificare ipotesi di modifica. In gioco c’è il futuro e la crescita del tessuto imprenditoriale del centro storico”.

“Agli inizi di agosto – sottolinea Giancarlo Tonelli, Direttore Generale di Confcommercio Ascom Bologna – nell’ambito di una seduta della Commissione Consiliare Attività Produttive, abbiamo riferito che dall’inizio dei t-days ad oggi nei negozi del centro storico si sono persi 415 posti di lavoro. E’ questo un dato che deve fare riflettere la Giunta e che conferma quanto abbiamo sempre sostenuto e cioè che i provvedimenti di pedonalizzazione devono essere valutati attentamente anche per l’impatto che hanno sulle attività economiche. Nei mesi passati, con spirito costruttivo e di proposta, abbiamo messo a disposizione della città un vero e proprio piano per la mobilità e la riqualificazione del centro storico. Ci auguriamo che su questo progetto possa finalmente aprirsi una fase di confronto con l’Amministrazione”.

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