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Cisl, Alberani attacca Ascom: “I soldi degli Enti bilaterali non sono vostri”

Lo sfogo di Alberani: "Grande confusione che nuoce al dialogo sociale. I ragionamenti di ASCOM non hanno, se confermati, nessuna logica e nessuno può permettersi di offrire risorse non proprie"

La Cisl di Bologna, durante i lavori del Consiglio comunale straordinario di lunedì, attraverso l’intervento del segretario generale Alessandro Alberani, aveva tentato, nell’ambito del dialogo sociale, di mettere all’attenzione della città il tema della bilateralità, come valore della contrattazione fra le parti sociali. Purtroppo questo tema, forse per poca conoscenza o per mancanza di attenzione, si è spostato sull’utilizzo dei fondi degli Enti bilaterali.

ALBERANI. “Le affermazioni e le uscite di questi giorni sono assolutamente fuori luogo – protesta Alberani - e sono d’accordo con CNA che quei fondi sono vincolati dagli statuti e quindi nessuna Associazione può permettersi di offrire questi fondi alle Istituzioni,  proposta che , come appare dai giornali, ha fatto l’ASCOM. Quei soldi non sono solo di una parte e non possono essere espropriati per fini diversi da quelli stabiliti dai contratti”.

ENTI BILATERALI. Gli Enti bilaterali affondano le loro origini nella storia del diritto del lavoro e del diritto sindacale, svolgono sul territorio una serie di funzioni regolate da un’organizzazione rigorosa che prevede interventi che vanno dall’integrazione del reddito nei periodi di sospensione dal lavoro alla formazione, all’aggiornamento professionale, all’integrazione delle prestazioni in caso di malattia, infortunio o maternità per soddisfare i bisogni dei lavoratori: “Sono di derivazione contrattuale – precisa il segretario Alberani – e in quanto tali sono istituiti ed inseriti, con accordo fra le parti, nei contratti collettivi nazionali di lavoro. La bilateralità rappresenta un contributo efficace e consolidato in una democrazia pluralista e deve mantenere l’autonomia che la contrattazione sancisce. Il ruolo degli Enti bilaterali, per coniugare esigenze di giustizia sociale e di competitività delle imprese, ha rappresentato nelle relazioni industriali un’ innovazione importante”.

CONFRONTO CON LE ISTITUZIONI. “Per la Cisl – conclude Alberani - la bilateralità è un grande valore e i nostri sindacalisti che siedono con incarichi di responsabilità negli Enti bilaterali sono stati in grado in questi anni  di interpretare le esigenze sociali dei lavoratori e delle imprese sempre all’interno del confronto e della contrattazione. In questo s’inserisce anche il contributo che può essere dato sui temi della crisi e del welfare ma sempre dentro a quelle regole indicate dalla parti. Il confronto, quindi, con le Istituzioni può essere funzionale a sinergie da attuare nel sistema del welfare ma sempre nel rispetto delle reciproche responsabilità”.
 

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