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Primarie del PD, vince Stefano Bonaccini con il 60,93%: delusione per l'affluenza scarsa

Stefano Bonaccini è il candidato per le Regionali dell'Emilia Romagna, ma i numeri della vittoria sono bel lontani da quelli ottenuti nel 2009

Il dado è tratto. Il candidato che il Partito Democratico mette in lizza per le elezioni regionali è Stefano Bonaccini, che la spunta su Roberto Balzani con il 60,93% (34.751 voti) contro il 39,07% (22.285).

La somma dei voti dei due contendenti supera la soglia dei 50 mila voti validi, ritenuta minima in giornata dai dirigenti PD vista la scarsissima affluenza. Un dato comunque lontano in modo siderale dai 190 mila voti che lo stesso Bonaccini ottenne nel 2009 alle primarie per la segreteria regionale del partito.

Queste sono state le primarie meno partecipate della storia del Pd in Emilia Romagna (circa 50 mila i voti validi, grosso modo 70 mila gli iscritti al partito in Emilia Romagna), va registrata una curiosita'. In alcuni seggi, a quanto si apprende, alcune schede (poi naturalmente invalidate) avrebbero recato la preferenza per Matteo Richetti.

I NUMERI DI RAVENNA. Si sono concluse le operazioni di voto nei 92 seggi allestiti nella provincia di Ravenna per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna. I votanti sono stati 7.941 (di cui 7.847 voti validi): Balzani 3.300 (42,05%); Bonaccini 4.547

A MODENA BONACCINI STRAVINCE. In provincia di Modena, citta' di Stefano Bonaccini, lo spoglio delle primarie per la scelta del candidato governatore dell'Emilia-Romagna, vede l'ex segretario regionale del partito stravincere con il 78,56% contro il 21,44% di Roberto Balzani. Il dato e' stato reso noto dal profilo Facebook del Pd di Modena. In provincia di Modena hanno votato in 8.542 e i voti validi sono stati 8.290.

E DAL SINDACO DI MODENA IL COMMENTO ALL'AFFLUENZA FLOP. "Prima di tutto, rivolgo i miei complimenti a Stefano Bonaccini, e gli auguri per il lavoro che l'aspetta: costruire una proposta programmatica e una coalizione di centrosinistra in grado di ottenere il consenso degli elettori e raccogliere l'eredita' di Vasco Errani, per accrescere attrattivita', opportunita', lavoro, benessere ambientale e sociale nella nostra regione, che deve essere in prima linea nell'affrontare e vincere le sfide del futuro". Cosi' il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli che ringrazia anche Roberto Balzani "per il confronto, che e' sempre essenziale per la democrazia".

Muzzarelli si dedica poi a ringraziare "i tantissimi volontari che hanno consentito di tenere aperti per l'intera giornata centinaia e centinaia di seggi: sono una grande ricchezza del Partito Democratico. Il risultato a favore di Stefano e' chiaro e netto: come oggi, anche domani saremo tutti con lui per presentarci al meglio al voto del 23 novembre. Tutto questo senza nascondere che l'affluenza e' stata bassa, ed e' un dato su cui riflettere. La nostra classe dirigente, con la serieta' che le e' propria, dovra' agire per rafforzare il senso piu' bello dell'essere un partito di popolo".

Di indecisi ce n'erano molti, come dimostrato dalle interviste alla Festa dell'Unità di Bologna, con elettori perplessi dopo la rinuncia di Matteo Richetti e delusi dal non poter votare Daniele Manca, per molti 'candidato perfetto' per la poltrona in viale Aldo Moro. Fatto sta che alle urne ci sono andati in pochi.

(Fonte Dire)

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