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Grillini bolognesi al terzo V-Day del M5S: "Renzi questa piazza non la riempiva"

Marco Piazza racconta il V-Day del gruppo felsineo a Genova: "PD e PDL a picco, ormai al capolinea. Bisogna parlare ai cittadini, basta politici"

In piazza della Vittoria a Genova terzo V-Day di Beppe Grillo. Il primo fu a Bologna, l'8 settembre 2007 e ieri, nel capoluogo ligure anche i "grillini" bolognesi Marco Piazza e Max Bugani: "Siamo venuti in 180 da Bologna, abbiamo riempito 4 pullman e una piazza grandissima. La cosa più interessante che ha detto oggi Beppe Grillo non è tanto l'attacco a Napolitano, che non è cosa nuova, quanto il riferimento alle politiche europee e a un euro che ha due velocità, a una guerra economica fra Paesi che però è ad armi impari. Chi non comprende questo corto circuito è miope perchè si tratta del semplice principio dei vasi comunicanti. Non possiamo paragonare stati diversi e metterli sullo sullo stesso piano economico".

L'INTERVENTO DI DARIO FO. "C'è chi lucra sulla disperazione dei lavoratori dell'Ilva che devono scegliere se crepare di fame perché perdono il lavoro o di veleno''. Lo ha detto Dario Fo nella sua 'lectio' tenuta dal palco del V-Day. Il premio Nobel della letteratura si è chiesto se ''esistano magistrati in grado di fermare i padroni di questa macchina di stragi. Sì che ci sono - ha detto - ma poi arrivano i politici che accettano denaro per convincere i lavoratori a tornare nell'ultima gabbia della mattanza''. Fo ha chiuso il suo intervento con una favola che spesso raccontava Franca Rame, urlando il nome della sua compagna scomparsa il 29 maggio scorso.

CIVATI CHIEDE DI INCONTRARE GRILLO E CASALEGGIO. Anche Pippo Civati, a Bologna ieri sera, ha commentato i contenuti di Beppe Grillo: "Qui l'estrema unzione la rischia il Paese. Molte cose che Grillo dice, anche se i toni sono sbagliati, hanno un fondo di verità. Rispondiamo presto, il Pd fa male quando si chiude nel palazzo, quando si ripara. Ho chiesto a Grillo un incontro - ha detto - l'ho chiesto a Casaleggio, non so dove abiti, non si capisce, è un luogo metafisico. Ho chiesto un confronto diretto perché credo che queste persone meritino lo stesso rispetto che Grillo chiede per i suoi".

GRILLO CONTRO NAPOLITANO. "Napolitano è stato eletto da Berlusconi di cui ovviamente sapeva ogni pendenza giudiziaria, ma per il Sistema qualunque compromesso (sordido?) è meglio del cambiamento - ha scritto Beppe Grillo sul suo blog. Poteva essere eletto Rodotà, proposto dal M5S, ma era troppo pericoloso. E, dopo le elezioni, si sono aperte le cateratte degli ascari dei giornali e delle televisioni. Hanno usato ogni possibile accusa e diffamazione contro i "grillini", come in tempo in guerra, senza scrupoli, con un bombardamento mediatico mai visto prima. Il problema dell'Italia in questi mesi è diventato il populismo del M5S. Noi siamo i colpevoli, ma colpevoli di onestà di fronte a dei farabutti.  Non abbiamo scelta. Dobbiamo andare oltre. Andare al governo e liberarci di questi incapaci predatori che hanno spolpato l'Italia negli ultimi vent'anni. Non si salva nessuno, politici, grandi industriali, giornalisti, burocrati, banchieri. Queste persone hanno fatto fallire il Paese e ancora si presentano all'opinione pubblica facendo passerella. Bisogna andare oltre. Oltre la finanza. Oltre i partiti. Oltre le Istituzioni malate. Oltre un'informazione disgustosa. Oltre questa Europa senza capo né coda. Dobbiamo immaginare una nuova frontiera. Dobbiamo vedere la realtà con nuovi occhi, aprirci la strada verso il futuro. Noi non molleremo mai, è bene che loro lo sappiano. Vogliamo vincere le prossime elezioni, a iniziare da quelle europee. La prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati.

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