Correre ai Giardini Margherita: 10 cose da sapere

E' il parco cittadino per eccellenza e il luogo dove si cercano di mettere in pratica i buoni propositi legati alla forma fisica: la corsetta mattutina, la camminata veloce dopo il tramonto, gli addominali all'aria aperta. Cosa scopre chi li frequenta?

In genere il giorno prescelto è il lunedì. I periodi dell'anno coincidono con il termine ultimo della prova costume, il rientro dalle vacanze estive e i buoni propositi per settembre (sì, perchè il calendario scolastico scandisce la nostra vita anche se a scuola non ci andiamo più da un pezzo) e il dopo-Natale, momento in cui i sensi di colpa portano all'acquisto compulsivo di attrezzi per fare gli addominali, tute dimagranti, coupon per la palestra...insomma, è in questi momenti che si prende la fatidica decisione: 

«Vado a correre ai Giardini Margherita»

Che si riesca a mantenere la promessa fatta a se stessi oppure no (meglio non comunicarla agli altri prima di aver testato la propria costanza per almeno una settimana), chi frequenta i Giardini Margherita da corridore, camminatore, pattinatore o ciclista si può accorgersi di tanti particolari che da passeggiatore o picnicchista della domenica sfuggono. Se siete quindi in procinto di cominciare ad andare a correre ai "gardens" (così si chiamano in gergo bolognese) ci sono alcune cose che dovete sapere. Ecco quindi una guida semiseria per capire da che parte stare. 

La fauna: chi corre la mattina, chi corre la sera

Tanto per cominciare c'è una differenza abissale fra quelli che vanno a correre la mattina presto e quelli che scelgono la fascia pomeridiana del dopolavoro: i primi sono tendenzialmente adulti, poco accessoriati (niente fasce da braccio da runners e top fluo, si sprecano invece magliette scartate dai figli come quelle con le foto di Kelly di Beverly Hills 90210), l'atteggiamento è molto easy, non si percepisce spirito competitivo nè eccessi di sudorazione.

Al tramonto tutto si trasforma e i "gardens" si popolano di sportivi molto convinti, seri, determinati e con tutti gli accessori giusti al posto giusto. Corrono guardando un punto fisso davanti a sè, non parlano con i compagni e tengono sempre alta la concentrazione. Chi corre la sera dice al mondo con orgoglio: io all'ora dell'aperitivo scelgo di venire a correre. 

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La sera c'è però anche molto spazio per il "rimorchio": in questa fascia oraria non è raro assistere a colpi di fulmine e sguardi che vanno dritti al lato B delle runners più carine. Come si dice: "unire l'utile al dilettevole"

Il look giusto: dimmi cosa ti metti per correre e ti dirò chi sei 

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