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Roberto Grandi in videoconferenza

Roberto Grandi in videoconferenza

Riapertura dei musei civici: "Pronti per la fase 2, ma aspettiamo ancora direttive dal Governo"

Il presidente dell'Istituzione Bologna Musei Roberto Grandi: "sfrutteremo i nostri grandi patrimoni. A Bologna abbiamo il grande Giorgio Morandi. I musei saranno aperti e sicuri"

I musei potranno riaprire lunedì 18 maggio. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, ma il Governo ad oggi non ha ancora dato delle indicazioni precise che regolino su obblighi e misure di sicurezza da applicare. E' stato il presidente dell'Istituzione Bologna Musei Roberto Grandi a dare qualche informazione a riguardo, annunciando che "Le riaperture dei musei civici saranno graduali e non necessariamente per tutti i musei e per tutti gli orari".

Un periodo di 'prova' per capire metrature e sistemi di sicurezza

"Avremo bisogno di qualche settimana per verificare quali saranno le disposizioni ufficiali in quanto a metrature, logistica, percorsi...visto che al discorso di Giuseppe Conte di domenica sera nel quale si annunciava la ripartenza di musei, mostre e biblioteche non è corrisposto nulla sul testo del Dpcm. Ci siamo già esercitati nella prima settimana di marzo (fra la prima chiusura e il lockdown definitivo) con gli ingressi contingentati, ma attendiamo maggiori dettagli sul da farsi senza smettere di lavorare"- ha spiegato Grandi nella video conferenza stampa di oggi. Anche la cultura dunque va verso la fase 2. Con ancora delle incognite, ma con dei nuovi obiettivi e delle nuove prospettive che guardano al patrimonio del nostro territorio. 

Ma quale sarà la risposta dei cittadini? E come cambieranno la fruizione e il target dei musei? "Se i bolognesi avranno voglia di visitare i nostri musei o preferiranno andare in campagna, lo scopriremo nelle prossime settimane - dice ancora Grandi -  L'offerta ci sarà. I musei sono aperti e sicuri. Per quest'anno non avremo mostre nuove e si lavorerà sulle collezioni permanenti, ma possiamo fare squadra fra realtà culturali diverse per rendere la proposta sempre più interessante e cercando di lavorare per il turismo culturale della città. I turisti del futuro saranno persone meno orientate al grande evento spettacolare e più alla ricerca di un'esperienza che esprima autenticità e unicità. Un consumo meno frenetico di cultura che Bologna è in grado di offrire grazie all'immenso patrimonio della città. Mancano grandi eventi? Noi abbiamo Giorgio Morandi! La più grande collezione, il più grande museo sul quale dobbiamo ragionare...vedendo come Bologna si è mossa per il Nettuno e per i portici, le prosettive ci sono". 

"Innovare sarà la nostra offerta. E stiamo lavorando su due livelli: una proposta laboratoriale/formativa che possa essere utilizzata anche a livello digitale, ma una presenza fisica nei musei che stiamo appunto riprogettando. La doppia possibilità di fruizione rimarrà come conseguenza dell'esperienza appena fatta con le proposte 'a casa' dei nostri musei, che sono andate molto bene". 

Responsabilità sociale, ma anche per i lavoratori

"Il MoMA di New York davanti alle problematiche di carattere economiche ha deciso di azzerare tutte le attività didattiche e liquidare tutte le 70 persone che ci lavoravano. A San Francisco stessa cosa. Questa la risposta dei musei più ricchi, che 'devono risparmiare'. Noi sentiamo invece una grande responsabilità sociale essendo musei civici e ci sentiamo responsabili anche nei confronti degli opertatori che lavorano con noi, che sono circa un centinaio fra servizi e didattica. Il 50% del nostro bilancio è fatto dalle entrate dei biglietti, dei bandi che vinciamo, delle sale che affittiamo. E tutto questo adesso manca. Un punto di forza che ora diventa debolezza" spiega Grandi. 

I musei che fanno parte dell'Istituzione Bologna Musei

MAMbo – Museo d'Arte moderna di Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.

Tre mostre principali 

L'Istituzione Bologna Musei riprenderà con tre esposizioni principali: la mostra dedicata agli Etruschi al museo civico Archeologico, l'esposizione dedicata a Polittico Griffoni di Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti a Palazzo Fava e Imago Splendida al museo civico Medievale, prolungata fino a settembre.

Notizie sui centri estivi: al vaglio i requisiti di sicurezza

I centri estivi organizzati dall'Istituzione Bologna Musei ha registrato lo scorso anno oltre 300 iscritti e ora c'è un contatto con l'area educazione del Comune, che sta cercando di definire i requisiti di sicurezza per poter garantire questa attività che fra l'altro va da giugno a settembre coprendo tutta l'estate. 

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