Cronaca

In arrivo gli assistenti civici per sicurezza e degrado: "Una risorsa che non va sprecata"

I volontari sono stati reclutati e stanno seguendo un periodo di formazione: ecco cosa sono, cosa fanno e perchè sono molto meglio delle "ronde"

Quando si parla di degrado e di presidio sul territorio, in relazione a segnalazioni di cittadini e comitati (come accaduto in questi giorni per il Pratello, via del Guasto e via Oberdan, ma come problematica di sempre in Piazza Verdi e via Petroni) salta fuori sempre più spesso la figura dell'assistente civico, un operatore volontario, formato per "dare occhi e orecchie" e supportare le forze dell'ordine nelle attività di monitoraggio: "Abbiamo fortemente voluto come Centro Democratico Bologna il bando sugli assistenti civici - spiega Antonello De Oto, Coordinatore Provinciale Centro Democratico e Consigliere circoscrizione San Vitale, accademico e coordinatore della Commissione Commercio, turismo e attività produttive nonché delegato dal Quartiere alla Legalità - un'occasione importante per aiutare la cittadinanza e le forze dell'ordine nella difficile opera di segnalazione delle criticità e di presidio fisico democratico dei territori urbani ad alta densità abitativa e di frequentazione".

"Ora bisognerà impiegarli lì dove realmente serviranno - precisa De Oto -  Questa è la sfida. Non accettiamo e non accetteremo mai le 'ronde', deriva antidemocratica e pericoloso fraintendimento operativo delle dinamiche di partecipazione popolare, ma non sarebbe nemmeno giusto che l'istituto democratico, partecipato e giuridicamente corretto della collaborazione degli assistenti civici sia frainteso e nullificato. Ora che lo strumento giusto lo abbiamo che lo si usi senza timore, lì dove utile, per il bene della città di Bologna".

Anche il leader del Carroccio bolognese Manes Bernardini si dice favorevole agli Assistenti Civici: "Sono favorevole all'utilizzo di questo importante strumento e dopo il bando, è attualmente in corso il periodo di formazione. Sarei molto curioso di capire per esempio chi li segue e come vengono preparati".

BASTA NON SPRECARE QUESTA PREZIOSA OCCASIONE. "Importante dare una risposta alla gente, mettere più occhi per strada che possano dissuadere con la loro presenza e abbiano capacità di segnalare e filmare quando necessario eventi criminosi - prosegue De Oto sull'opportunità dell'assistente civico -   Un presidio democratico, formato (dalla PM) e informato, questo sono gli assistenti civici. Occupiamo gli spazi con loro, visto che i vigili non bastano. Poi gli interventi li faranno logicamente i vigili o le forze di polizie ma loro, gli assistenti, presidieranno maggiormente il territorio. Questo sono gli assistenti civici nella mia visione. Sarà fondamentale il loro impiego. Se verranno utilizzati in zone dove ha un senso e dove c'è criticità allora sarà una risposta utile, partecipata e democratica...altrimenti se si "sprecherà l'occasione" allora continueranno ad aumentare le risposte di pancia, quelle che invitano allo scontro, mentre la legalità e la sicurezza di una città devono essere in primis responsabilità di chi ha il compito istituzionale di seguire tali materie (e quindi forze di polizia statali e Pm) e poi di assistenti civici utilizzati in supporto. Ma utilizzati davvero...cittadini formati per coadiuvare le forze professionali in campo. Una scelta di amore per la città e di partecipazione competente e democratica".Antonello De Oto
Coordinatore Provinciale Centro Democratico Bologna Consigliere Antonello De Oto della circoscrizione San Vitale, accademico e coordinatore della Commissione Commercio, turismo e attività produttive nonché delegato dal Quartiere alla Legalità“


IL REGOLAMENTO. Regolamento che disciplina la figura dei volontari, denominati “ASSISTENTI CIVICI”, che collaborano con la Polizia Municipale del Comune di Bologna allo scopo di realizzare una presenza attiva sul territorio, aggiuntiva e non sostitutiva rispetto a quella
ordinariamente garantita dalla polizia locale, con il fine di promuovere l'educazione alla convivenza e il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l'integrazione e l'inclusione sociale.

L’articolo 8 della Legge Regione Emilia-Romagna 04 dicembre 2003, n. 24 e la delibera di Giunta Regionale 14 febbraio 2005, n. 279 (di seguito “Direttiva”) e successive modificazioni rappresentano il quadro di riferimento generale al quale il presente regolamento si ispira e si conforma.

L’utilizzo degli Assistenti Civici può consentire, pertanto, all’amministrazione comunale uno strumento per il rafforzamento:
- delle azioni di prevenzione;
- delle attività di informazione rivolte ai cittadini;
- delle attività di educazione e sicurezza stradale e di promozione della mobilità sostenibile;
- di una maggiore presenza e visibilità del Comune nello spazio pubblico urbano;
- del collegamento fra i cittadini, la polizia locale e gli altri servizi locali; del senso civico della
cittadinanza;
- di un maggior rispetto delle regole che le comunità si danno per assicurare a tutti una civile
e serena convivenza.

STATO GIURIDICO DEGLI ASSISTENTI CIVICI
1) Gli Assistenti Civici non hanno potere di accertamento e contestazione delle violazioni previste da disposizioni di legge o di regolamento. Non hanno, altresì, il potere di accertamento dell’identità personale, né possono intervenire con azioni impositive o repressive.
2) Agli Assistenti Civici è riconosciuta una qualificata attività di segnalazione delle problematicità riscontrate finalizzata alle funzioni di prevenzione e controllo svolte dalla Polizia Municipale, cui spetta ogni decisione sull’eventuale utilizzo delle suddette segnalazioni
qualificate per i fini propri di istituto.
3) L’Assistente Civico opera esclusivamente in collaborazione con la Polizia Municipale e sotto la diretta responsabilità del Comandante o di suo ufficiale delegato, alle cui disposizioni deve attenersi in modo tassativo.
4) Gli Assistenti Civici non sono soggetti ad alcun tipo di rapporto di lavoro con l'Amministrazione Comunale né la loro attività è assimilabile ad alcun tipo di prestazione lavorativa nei confronti della medesima. Sotto i predetti profili, le attività oggetto del presente
regolamento rivestono assoluto carattere di occasionalità.

REQUISITI
1) I volontari, che aspirano a diventare Assistenti Civici, devono possedere i seguenti
requisiti:
a) età superiore ad anni 18;
b) residenza sul territorio nazionale;
c) assenza di condanna a pena detentiva per delitto non colposo o sottoposizione a misure di prevenzione od espulsione dalle forze armate o dalle forze di polizia nazionali, ovvero destituzione o licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo da pubblici uffici;
d) in caso di cittadini non comunitari, rispetto della normativa vigente in materia di immigrazione;
e) aver frequentato l’apposito corso formativo previsto dalla direttiva 279/2005 e superato il relativo esame finale;
f) idoneità psico-fisica allo svolgimento dei compiti d’istituto attestata da certificazione del medico di base.
2) Gli aspiranti potranno essere chiamati a partecipare ad un colloquio preliminare, individuale o di gruppo, di natura motivazionale e finalizzato ad illustrare loro le finalità del servizio.
3) Gli aspiranti Assistenti Civici devono, di regola, appartenere ad associazioni che hanno i seguenti requisiti:
a) essere iscritte nell’apposito elenco delle libere forme associative del Comune di Bologna e/o dei consimili elenchi istituiti dalla Provincia di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna di volontariato o siano costituite tra gli appartenenti, in congedo, alla Polizia Municipale, alle Forze dell’ordine, alle Forze armate e agli altri Corpi dello Stato;
b) capacità organizzativa di garantire le prestazioni individuate nella convenzione come necessarie sia nel numero di volontari che nel numero di ore di intervento;
c) disponibilità a gestire le iniziative anche in collaborazione con altre associazioni;
d) disponibilità a svolgere, fatte salve specifiche situazioni o soggettivi impedimenti, eventuale attività anche in orario serale (20.00 – 01,00).
4) Il Comune di Bologna può avvalersi anche dell'attività di volontari singoli solo se non gestibili in convenzione con organizzazioni di volontariato iscritte nell’apposito elenco delle libere forme associative di cui al comma precedente, per insussistenza dei medesimi sul
territorio, o per loro indisponibilità, o per mancata attinenza dell’attività svolta dagli stessi rispetto alle attività oggetto del rapporto.
5) I volontari singoli devono possedere i requisiti previsti dal comma 1 ed, inoltre, essere:
a) iscritti nell’apposito elenco istituito secondo gli indirizzi di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 521 del 20 aprile 1998.
b) disponibili a gestire le iniziative anche in collaborazione con altre associazioni;
c) disponibili a svolgere attività anche in orario serale (20.00 – 01,00).
6) Si rinvia a specifico regolamento la disciplina dei rapporti di collaborazione tra il
Comune di Bologna e i singoli volontari.

NOMINA
1) Ai volontari in possesso dei requisiti viene conferita, con decreto del Sindaco, la nomina ad Assistente Civico.
2) Contestualmente si provvede all’iscrizione del nominativo nel registro conservato presso il Comando di Polizia Municipale, nonché alla trasmissione di copia di detto decreto di nomina alla Prefettura di Bologna e alla consegna del tesserino personale di riconoscimento, conforme al modello allegato al presente regolamento.

AMBITI DI INTERVENTO DEI VOLONTARI
1) Gli Assistenti Civici operano a supporto al personale di Polizia Municipale nei seguenti ambiti di intervento:
a) presenza davanti alle aree scolastiche, anche al fine di accompagnare gli scolari in percorsi ciclo/pedonali sicuri tra casa e scuola;
b) presenza all’interno delle aree verdi e nei parchi e giardini pubblici
c) attiva osservazione sul corretto utilizzo delle attrezzature pubbliche;
d) funzione di presidio qualificato per segnalare eventuali situazioni problematiche inerenti
la manutenzione sul territorio;
e) presenza in occasione di manifestazioni pubbliche (gare sportive, fiere, sagre, spettacoli
vari, iniziative culturali, ecc.);
f) presenza nei pressi delle aree di importanza monumentale e/o soggette a tutela
ambientale o soggette a misure di restrizione del traffico privato o della sua velocità per
promuovere la pedonalità, la ciclabilità e la sicurezza stradale;
g) presenza finalizzata a rafforzare nella cittadinanza comportamenti civili e solidali;
h) presenza in zone e momenti di affollamento ove fornire suggerimenti ed operare per
migliorare la percezione di sicurezza;
i) eventuale attivazione, anche con immediate comunicazioni telefoniche, dei necessari
servizi di emergenza, secondo le modalità che saranno fissate dal Comando P.M.

ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI
1) La Polizia Municipale, anche a partire da specifiche esigenze avanzate o segnalate dal Sindaco o dall’Assessore delegato o dai presidenti di quartiere relativamente alle aree di competenza, programma e gestisce le attività degli Assistenti Civici.
2) L’associazione di volontariato, a cui appartiene l’assistente civico, costituisce supporto organizzativo, tramite un proprio coordinatore, che assicura un raccordo costante con il Comando di Polizia Municipale.
3) Il coordinatore non riveste, a tal fine, ruolo funzionale gerarchico.
4) I rapporti tra l’Amministrazione Comunale e l’associazione di volontariato sono disciplinati da un'apposita convenzione .

SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO
1) La Polizia Municipale, verificata la disponibilità, predispone periodicamente i servizi degli Assistenti Civici sulla base delle necessità operative da essa individuate.
2) Eventuali impedimenti sopravvenuti dovranno formare oggetto di sollecita comunicazione, anche telefonica, al Comando di Polizia Municipale, da effettuarsi a cura dell’interessato.
3) Gli Assistenti Civici, durante l'espletamento del servizio, sono tenuti ad indossare correttamente l’equipaggiamento in dotazione e ad esporre il tesserino personale di riconoscimento.
4) Durante il servizio, sia per ragioni di sicurezza che per motivi di decoro, essi dovranno sempre indossare scarpe chiuse, pantaloni alla caviglia, camicia o maglietta o polo comunque almeno a mezze maniche.
5) E’ fatto divieto di indossare l’equipaggiamento in dotazione od esporre il tesserino personale di riconoscimento al di fuori del periodo di servizio.
6) Durante lo svolgimento del servizio è fatto obbligo di tenere un atteggiamento educato e corretto nei riguardi di chiunque, evitando discussioni concitate e reagendo con calma, dignità, fermezza, di fronte a qualsiasi comportamento scorretto o irriguardoso o
provocatorio posto in essere da terzi.
7) In nessun caso dovrà essere manifestato un contegno polemico sia verso i cittadini che verso altri operatori del servizio.
8) Ad invito del Comando di Polizia Municipale l’Assistente Civico è sempre tenuto a
produrre rapporto, nelle forme richieste, circa fatti comunque inerenti il servizio prestato.

RELAZIONE PERIODICA
1) Il Comandante della Polizia Municipale presenta alla Giunta Comunale una relazione annuale sui servizi e le attività espletati dagli Assistenti Civici negli ambiti di intervento definiti dall'art. 5 e sulle relative modalità di svolgimento.

COPERTURA ASSICURATIVA
1) Gli Assistenti Civici devono essere coperti da assicurazione contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento delle attività previste dal presente regolamento e per la responsabilità civile verso terzi secondo quanto previsto dalla “Direttiva”.
2) La copertura assicurativa è garantita dall’associazione di volontariato di appartenenza.
3) Il Comune di Bologna può attivare forme integrative di copertura assicurativa in relazione all’attività specificamente svolta.

DOTAZIONE ED EQUIPAGGIAMENTO
1) Gli Assistenti Civici sono dotati degli equipaggiamenti che li rendano riconoscibili e delle strumentazioni definiti e individuati con atto della Giunta Comunale.

SEGRETO D’UFFICIO
1) Gli Assistenti Civici sono tenuti alla più rigorosa osservanza del segreto d’ufficio e non possono fornire, a chi non ne abbia diritto, anche se si tratti di questioni non segrete, notizie circa atti o fatti di cui siano venuti a conoscenza a causa o nell’esercizio dei propri
compiti.

DIVIETO DI COMPENSI O REMUNERAZIONI
1) È fatto divieto agli Assistenti Civici di richiedere od accettare qualsiasi compenso o remunerazione, in denaro od altra utilità, per l’opera prestata.

RIMBORSO SPESE
1) In rapporto ai servizi richiesti e forniti in attuazione del presente regolamento, il Comune di Bologna riconosce all’associazione con cui ha stipulato la convezione un rimborso spese annuale commisurato alle attività effettivamente programmate e svolte.
2) Per ulteriori collaborazioni che riguardino la realizzazione di progetti specifici potranno essere concessi contributi particolari come previsto dalla normativa vigente.

ACCETTAZIONE NORME REGOLAMENTARI
1) L’accettazione ed il rispetto del presente regolamento sono condizioni necessarie per lo svolgimento della funzione di ASSISTENTE CIVICO.

CESSAZIONE DELL’ATTIVITÀ
1) Gli Assistenti Civici saranno cancellati dallo speciale registro:
a) per dimissioni espresse;
b) per accertata perdita dei requisiti e delle condizioni necessarie;
c) per accertate gravi o ripetute negligenze nello svolgimento delle attività;
d) per prolungata inattività non giustificata;
e) per ulteriori casi valutati dal Comandante.
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2) La cancellazione dal registro comporta l’obbligo di immediata restituzione al Comando di Polizia Municipale della dotazione e dell’equipaggiamento assegnato.

NORMA DI RINVIO E DISPOSIZIONI FINALI
1) Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, si fa rinvio alle norme generali in materia.
2) Il presente regolamento entra in vigore dalla data di esecutività della delibera approvativa.

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