Cronaca

Strappa il biglietto inneggiante al Duce, rider licenziato: un presidio a difesa

Il rider, il suo legale e Uil si ritroveranno davanti alla sede di Winelivery, piattaforma specializzata nelle consegne di vino

E' stato licenziato per "aver commesso una violazione della privacy e per aver adottato un comportamento scorretto". Ovvero, effettuando una consegna ha strappato il biglietto allegato al pacco da recapitare perchè riportava un testo mal digerito. "In questo giorno di lutto che il nostro Duce possa guidare da lassù la rinascita". Questa la frase in questione. Autore del fatto, avvenuto lo scorso 25 aprile, è Luca Nisco, trentenne campano e rider per Winedelivery a Bologna.

Domani, 29 aprile, si terrà un presidio a difesa al quale parteciperà lo stesso Nisco, insime al suo legale, Giuliano Zignani - segretario generale Uil Emilia Romagna e Bologna A e PierPaolo Bombardieri, segretario generale Uil in collegamento da Roma. Si ritroveranno in via Sant’Isaia 68/A, davanti alla sede di Winelivery, piattaforma specializzata nelle consegne di vino. 

Il fatto

A Nisco il giorno successivo la consegna incriminata, sarebbero stati annullati tutti i turni di consegna per "comportamento scorretto". L'azienda - come si legge su Il Resto del Carlino, ha spiegato: "Ci riserviamo il diritto di non consegnare un biglietto in caso in cui sia contrario al decoro, all'ordine pubblico, offensivo". Il testo era stato dettato a un collega del rider che, a questo punto, non avrebbe seguito "l'indicazione aziendale", trascrivendo un biglietto "contrario alla legge".

Nisco invece  avrebbe messo in atto una duplice scorrettezza: la "palese violazione della privacy", cioè l'apertura del sacchetto per leggere il biglietto, e un "comportamento non in linea con i valori aziendali" per averlo strappato e quando il destinatario gliene aveva chiesto conta avrebbe risposto: “Contenuti osceni”.

Il destinatario, attivista politico, ha ricostruito il biglietto come "un puzzle. Quando hanno suonato – ha detto a Il Resto del Carlino – è andata mia moglie per poi tornare basita. Quel biglietto riportava un messaggio privato indirizzato a un altro privato, cioè io". 

"Solidarietà e vicinanza" da Riders Union Bologna

"Solidarietà e vicinanza" è stata espressa da Riders Union Bologna, il sindacato dei ciclofattorini: "A chi non fosse ancora chiaro il concetto, parliamo di un licenziamento in piena regola, avvenuto senza nessuna possibilità di contestazione dello stesso. Ed è ancora più detestabile il fatto che questa porcata sia avvenuta in una data così importante come la Festa della Liberazione - si legge sul profilo social del sindacato - è bene ricordare, infatti, che in un rapporto di lavoro ordinario, con un contratto vero e dei diritti effettivi, prima di ogni licenziamento c'è sempre la possibilità di poterlo contestare - e invitano - a boicottare Winelivery, oltre ad inondarla di recensioni negative su Play Store per arrecargli un danno apparentemente simbolico che vuole dire tanto per questo tipo di aziende". 

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