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Cronaca

Alloggi popolari, regolamenti più rigidi. Malagoli: '8 assegnazioni ogni 100 persone'

Alla luce dei controlli effettuati in questi giorni dall'amministrazione sulle dichiarazioni Isee dei nuclei richiedenti un alloggio popolare, il Comune annuncia un giro di vite e novità sulla convivenza negli edifici

L'assessore comunale alle Politiche abitative Riccardo Malagoli, alla luce dei controlli effettuati in questi giorni dall'amministrazione sulle dichiarazioni Isee dei nuclei richiedenti un alloggio popolare, annuncia un giro di vite.

Ad oggi sono circa 400 le pratiche "in lavorazione", finalizzate all'assegnazione di un centinaio di appartamenti, ma "ogni 100 persone che chiamiamo- spiega l'assessore- ne assegniamo appena 8 per problemi con il reddito che magari è cambiato, o perchè le persone risultano irreperebili". Oltre alle verifiche sui requisiti per la permanenza nelle case pubbliche "che fino al 2011 venivano effettuate solo sul 10% dei casi mentre ora sono capillari", sottolinea ancora Malagoli, sono in arrivo novità anche sulla convivenza negli edifici.

"Nelle prossime settimane presenteremo in Consiglio comunale il nuovo regolamento sulle regole di convivenza nelle case popolari e proporremo di istituire la figura di accertatori per arginare le liti condominiali". In generale, rispetto alle 7 mila richieste di alloggi Erp nella città metropolitana di Bologna (16.500 in tutto gli appartamenti e circa 35.000 in tutta la regione), "direi che la situazione è sotto controllo", conclude Malagoli. Sull'emergenza abitativa nel capoluogo, che ha dato origine agli sgomberi delle scorse settimane l'assessore sottolinea invece che "si tratta di provvedimenti temporanei diversi dalle politiche abitative" e getta la palla nel campo della collega di giunta Amelia Frascaroli.

Anche lo scorso anno dai controlli risultarono non conformi una dichiarazione su 5. Con aggiornamento a fine 2013, poi, erano 1.767 i casi sanzionabili e 1.657 quelli sanzionati (lo scarto è dato da 49 decessi, otto persone irreperibili e 53 situazioni con sanzione annullata perchè inferiore ai sette euro): l'importo totale ammonta ad un milione e 257.567 euro (50 casi per 33.000 euro, però, sono stati archiviati a seguito di assunzione totale dell''errore da parte dei Caaf).

USCITA DALLE CASE ERP. Sullo sfondo dei provvedimenti del Comune resta invece il nuovo regolamento per l'uscita dalle case Erp, che la Regione deve deliberare entro il prossimo giugno. Cuore del provvedimento sarà la nuova soglia di reddito entro la quale è possibile mantenere l'alloggio. "Stiamo ancora raccogliendo i dati dei Comuni sulla composizione dei nuclei- spiega l'assessore regionale alle Politiche Abitative Elisabetta Gualmini- e non abbiamo ancora una cifra precisa. Ma dai primi dati risulta che gli Isee a Bologna sono piu' alti. Bisognera' essere coraggiosi ma discuteremo con buon senso e pragmatismo come abbiamo sempre fatto". Il nuovo regolamento, in sostanza, va nella direzione di uno "svuotamento" degli alloggi Erp da parte di chi puo' permettersi una sistemazione ad un canone superiore con "trasloco" in nuovi appartamenti. Come ad esempio i 317 alloggi di "social housing" previsti nel quartiere Navile, per un investimento totale di 54 milioni, di cui 10 messi a disposizione dall Regione. I cantieri del nuovo complesso nell'area dell'ex mercato ortofrutticolo potrebbero cominciare gia' nella primavera estate del 2016. (agenzia Dire)


 

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