Chiuso bar a Castel San Pietro: "A rischio sicurezza della collettività"

Arriva lo stop dei militari, per 30 giorni

Chisuo dai Carabinieri un locale "malfrequentato", che avrebbe messo a rischio "la sicurezza della collettività". Così i militari di Castel San Pietro Terme hanno proceduto alla chiusura di un bar  per la durata di 30 giorni ai sensi dell’Art. 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza -TULPS: “Oltre i casi indicati dalla legge, il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinato la sospensione, la licenza può essere revocata”.

Un’informativa dei Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Termecon aveva allertato l’Autorità di pubblica sicurezza (Questura di Bologna – Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale) in merito al locale "frequento da delinquenti italiani e stranieri, spesso ubriachi che", come accertato dai controlli dei militari, avrebbero messo a rischio "la sicurezza dell’intera collettività". Il decreto di chiusura del locale che i Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro hanno notificato al titolare del bar, determina la sospensione delle licenze che autorizzano le somministrazioni di alimenti e bevande per la durata di 30 giorni.

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Bar trasformato in discoteca, pienone e pestaggi: chiuso locale ad Anzola

Nelle ultime settimane, i controlli agli esercizi pubblici hanno portato a diversi provvedimenti di sospensione e chiusura: in via Petroni è stato chiuso un locale, considerato punto di riferimento per lo spaccio, mentre dd Anzola il titolare, nei fine settimana, trasformava il bar in discoteca, con feste e assembramenti in violazione delle norme anti-covid. 

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