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Coronavirus, La Regione fa il punto: "Nessun caso sospetto"

"Nessuna emergenza e nessuna criticità". All'Unibo nei prossimi mesi, nuovi iscritti dal paese asiatico

 

L'Emilia-Romagna fa il punto. Nessun caso di infezione da coronavirus finora e neppure casi sospetti. Inoltre, tutti i tamponi fatti in via precauzionale fino a oggi hanno dato esito negativo. "Non sono previste misure di restrizione o limitazione della frequenza" per studenti di rientro da viaggi in Cina che non presentano sintomi. "Ribadiamo che qui, in Emilia-Romagna, non c'è nessuna emergenza e nessuna criticità- afferma l'assessore regionale alla Sanit, Sergio Venturi- come confermano gli esami effettuati. Continuiamo naturalmente a essere vigili e a mantenere alta la guardia. Abbiamo già messo in campo tutte le precauzioni necessarie per la sicurezza delle persone, lavorando a stretto contatto con il ministero e la Protezione civile". Ieri, il tavolo di coordinamento regionale ha incontrato le Ausl dell'Emilia-Romagna per condividere le indicazioni da dare a medici di famiglia, pediatri, guardia medica e altri medici del territorio, per il personale del 118 e del Pronto soccorso. Le indicazioni, spiega la Regione, riguardano anche le modalità di attivazione e il conferimento dei campioni al laboratorio di riferimento per Emilia-Romagna, al Policlinico Sant'Orsola. Oggi invece Venturi e l'assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, hanno scritto a tutti i sindaci dell'Emilia-Romagna ricordando che finora sono state attuate tutte le misure stabilite dal ministero, in stretto raccordo con le aziende sanitarie, e che è operativo il gruppo regionale di coordinamento per monitorare la situazione e condividere informazioni e interventi necessari.

Attivato anche il Centro di riferimento regionale per al Sant'Orsola, dalle cui analisi finora appunto non sono emerse criticità. È stato già realizzato il collegamento con il numero verde nazionale 1500, operativo 24 ore su 24, che dirotterà sulla linea regionale eventuali casi da approfondire. La Regione ricorda ai sindaci che il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza per sei mesi, stanziando cinque milioni di euro per l'attuazione delle misure precauzionali. Il capo del dipartimento nazionale di Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha anche firmato l'ordinanza che disciplina i primi interventi urgenti in via precauzionale e preventiva, con il coinvolgimento di un Comitato tecnico-scientifico ad hoc, del quale fanno parte tutte le istituzioni coinvolte.

Nessun caso "particolare" da gestire neanche all'Università di Bologna non dopo l'esplosione in Cina dell'epidemia di Coronavirus. "In questo momento non abbiamo segnalazioni, i nostri studenti sono tutti rientrati, non abbiamo studenti in Cina, per cui non ci sono elementi di allarme".

A dirlo  il rettore Francesco Ubertini, ma l'arrivo nei prossimi mesi di nuovi iscritti dal paese asiatico dovrà essere un tema centrale: "La comunità degli studenti cinesi è la più grande tra quelle degli studenti internazionali. Siamo nell'ordine di un migliaio di studenti che vengono dalla Cina", spiega Ubertini, anche se "in questo momento non abbiamo punti di criticità".

Il dirigente scolastico regionale: "Nessuna restrizione nelle scuole"

E' previsto un nuovo progetto che porterà gli studenti a Bologna, per per periodi di scambio o per iscriversi. "A quel punto vedremo come gestire la situazione", assicura il rettore che conferma di essere in contatto con il ministero. "E' chiaro che è una situazione che andrà gestita perchè abbiamo moltissimi studenti che vengono dalla Cina, quindi c'è il tema dei prossimi studenti che arriveranno. Vedremo, stiamo monitorando la situazione". (dire)

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