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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Centro Storico / Via Riva di Reno

Anarchici contro le banche, vetrate e bancomat spaccati: "Quale sarebbe il messaggio?" | FOTO

Vernice rosso sangue e danni a tre istituti di credito di via Riva Reno. E' il bilancio del corteo di ieri sera contro il 41 bis

"Quale sarebbe il messaggio esattamente? Cosa sta a significare questo atto? Per me quello che rimane è solo un gran casino e basta". Così un cliente della Banca Popolare di Sondrio di via Riva Reno, uno dei tre istituti di credito di via Riva Reno, imbrattati e danneggiati nella serata di ieri (IL VIDEO), durante il corteo anarchico, partito, con un "tempo da lupi", da Piazza Malpighi. 

Gli attivisti hanno imbrattato e spaccato le vetrate antisfondamento di tre banche di via Riva Reno: la Cassa di Risparmio di Ravenna, la Carisbo e la Banca Popolare di Sondrio. Anche un bancomat è stato messo fuori uso, mentre le porte di ingresso sono state imbrattate di vernice rossa.

"Alla creatività non c'è limite - ha detto invece una signora mentre passava su una pozza di vernice rosso sangue, ormai essiccata - ieri sera sotto tutti i bus sono stati deviati ed abbiamo aspettato sotto la neve. Non ho altri termini per definirli, se non creativi" ha ironizzato. 

"Hanno manifestato per uno che sta in carcere? E danneggiano le banche che sono quelle che hanno più soldi di tutti? Non ci metteranno molto a riparare i danni e a ripulire, poi continueranno a fare quello che facevano", è l'opinione di un giovane. Quindi l'impressione è che il messaggio non sia arrivato forte e chiaro. 

Scopo del corteo, ancora una volta la solidarietà ad Alfredo Cospito, il primo anarchico sottoposto al regime del 41-bis e da ottobre in sciopero della fame.

Ieri sera gli attivisti hanno quindi imbrattato e spaccato le vetrate di tre banche di via Riva Reno: la Cassa di Risparmio di Ravenna, la Carisbo e la Banca Popolare di Sondrio. Anche un bancomat è stato messo fuori uso, mentre le porte di ingresso sono state imbrattate di vernice rossa.

Vernice e vetri spaccati durante il corteo anarchico

Un'azione ogni dieci giorni?

Ma non è la prima volta. Tra i casi che sarebbero riconducibili ai gruppi anarchici, altri episodi: dieci giorni fa sono stati danneggiati uno sportello bancomat e di un punto di ritiro Amazon, entrambi su via Massarenti, a fine dicembre i manifestanti hanno fatto esplodere alcuni cassonetti nei pressi del Pontevecchio, in via Emilia Levante. E ancora, il 21 dicembre sono state danneggiate due vetrine in via Irnerio, a fine novembre dove un gruppo ha fatto irruzione nella chiesa del Sacro Cuore e ha interrotto la celebrazione della messa 

Cospito, 56enne pescarese, è stato condannato quale autore di un attentato nel 2006 a una caserma dei Carabinieri di Fossano, in Piemonte, che non aveva causato né morti né feriti. Dopo i primi due livelli di giudizio, la Corte di Cassazione aveva confermato le condanne, decidendo però per il 41-bis dopo aver cambiato il capo d’accusa in “strage contro la personalità interna dello Stato”. 

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