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Scuole superiori, a Bologna ritorno in classe (in zona arancione) per 20mila studenti

Dopo la svolta con la sentenza del Tar in settimana, l'ufficio scolastico regionale ha diramato una circolare: "Per la prima settimana in presenza al 50 per cento"

Ritorno in classe per circa 20mila studenti in provincia di Bologna, nel primo giorno di esecuzione della sentenza del Tar dell'Emilia-Romagna che ha di fatto riaperto alle lezioni in presenza da parte degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Da questa mattina l'attenzione è massima per cercare di capire per tempo tutte le criticità che potrebbero manifestarsi, soprattutto per quanto riguarda ingressi e uscite dagli istituti, eventuali assembramenti fuori dalle scuole e anche sul trasporto pubblico.

Dopo la doccia fredda arrivata il 7 gennaio scorso, giorno rivendicato per la riapertura in presenza, ora poco meno di 100mila studenti in tutta la regione potranno tornare in classe, sebbene al 50 per cento. A precisare la misura, tra gli altri, è anche una comunicazione dell'ufficio scolastico regionale, che sostanzialmente riprende le raccomandazioni del Cts.

"In  ragione dei principi di ragionevolezza, prudenza e congruenza territoriale -si legge nella nota- si è convenuto che da lunedì 18 gennaio 2021, per una settimana, le lezioni degli studenti delle scuole secondarie di II° grado riprenderanno in presenza al 50%, in attuazione di  quanto  definito  dai  piani  operativi  precedentemente  predisposti  dalle  Prefetture  e secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti. La settimana successiva la didattica in presenza potrà essere ulteriormente articolata, da un minimo del 50% ad un massimo del 75 Per cento".

Scuola, alle superiori si torna in presenza: Tar accoglie ricorso

Le proteste per le riaperture, ma c'è anche chi sciopera contro

L'inversione a U data dalla sentenza del tribunale amministrativo è nata da un esposto di alcuni genitori, preceduta da un provvedimento favorevole preso dal Tar della Lombardia. Per contro e paradossalmente, il primo giorno di lezioni in presenza al 50 per cento coincide con il secondo giorno di una nuova zona arancione per tutta l'Emilia-Romagna, zona che durerà almeno 10 giorni e aggravata da alcune restrizioni aggiuntive, sia nel criterio che nelle modalità delle chiusure.

Bonaccini: "Rispetto sentenze, ma ora governo chiarisca"

Oltre agli esposti, diversi alunni avevano iniziato a protestare contro la permanenza sine die della didattica a distanza, ma ora qualche malumore serpeggia in alcuni licei, poco convinti del ritorno in classe. Intanto si fa sentire il governatore della Regione Stefano Bonaccini, che incassa la sostanziale bocciatura del rinvio del 7 gennaio commentando: "Ho rispetto della scienza e ho rispetto delle sentenze" ma "Il fatto poi che avremo Regioni in zona gialla con la didattica a distanza anche per le scuole elementari e Regioni in zona arancione con la didattica in presenza anche per le scuole superiori è una contraddizione che non spetta a me risolvere. Ci penserà il Governo, quando riterrà".

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