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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Le opere di Dito Von Tease a Londra e Parigi: "Bologna poco sensibile ai nuovi fenomeni"

Ecco iDollz, una serie di idoli pop contemporanei ritratti come bambole: "C'è anche Papa Francesco, che ha saputo costruirsi un'immagine popolare, arrivando alla gente non come un leader religioso fuori dal tempo"

Dito Von Tease lo avevamo intervistato un paio di anni fa, quando con il suo progetto "Ditology" aveva fatto il giro del mondo sebbene a Bologna (la sua città adottiva ormai da diversi anni) non fosse poi così noto. Ebbene Dito è tornato con iDollz e le sue opere ora sono esposte a Londra e a Parigi. 

Dopo "Ditology", ecco un nuovo progetto: di che si tratta? Raccontacelo dalla sua genesi (quale l'ispirazione?) alla sua realizzazione...

Il progetto si chiama iDollz. Il nome nasce dalla fusione delle parole idol e doll. Si tratta, infatti, di una serie di idoli pop contemporanei ritratti come bambole. Con questo nuovo progetto artistico ho voluto esplorare il significato dei simulacri contemporanei che sono le celebrità che influenzano l’identità, le scelte e la vita della società contemporanea. Queste rappresentazioni non sono che un simulacro della realtà, ma su di esse molti si confrontano e misurano se stessi. Sono i mass media i principali creatori ed amplificatori di questo immaginario, che lavorano per conto dell’industria musicale, cinematografica, artistica, politica, religiosa. 

Come hai scelto i personaggi da reinterpretare?

Ho scelto tra le più famose icone della cultura pop, quelle più riconosciute e riconoscibili. Potrebbe sembrare strano, ma anche la regina d'Inghilterra o il Presidente Obama, pur essendo capi di Stato dall'immagine autorevole e seriosa, hanno una vera e propria immagine pop, che è oggetto di culto di diversi artisti nel mondo o di veri e propri fan. Così come Papa Francesco, che ha saputo costruirsi un'immagine popolare, arrivando alla gente non come un leader religioso fuori dal tempo, ma come un vero e proprio supereroe. La rappresentazione delle celebrità nelle sembianze di bambole capovolge e svela il mistero del loro potere: la loro “grandezza” non gli appartiene, ma è gli assegnata dall’investitura, dalla credenza, dalla fiducia popolare. Così gli idoli postmoderni diventano un giocattolo tra le mani dei fan, dei sudditi, dei fedeli, dei cittadini, degli users.

Dito Von Tease: la collezione iDollz

Le tue opere sono acquistabili?

Stampe in edizione limitata, numerate e firmate, sono acquistabili a Parigi con Galerie Sakura e a Londra con Ingo Fincke Gallery. Con la galleria londinese, ad ottobre presenteremo al pubblico un’edizione limitata di stampe del progetto iDollz in occasione dell’Affordable Fair 2015 di Londra.

Nella nostra prima intervista avevamo commentato il fatto che tu abbia trovato più spazio all'estero o comunque in altre città, ma non nella tua Bologna appunto...è ancora così? Vedremo mai una tua mostra in città?

Vivo e lavoro a Bologna da quasi dieci anni, una città generosa, gentile e accogliente. E’ una città attenta all’arte e alla cultura, ma poco sensibile ai nuovi fenomeni e all’apertura di nuovi spazi per forme d’arte relativamente recenti come la digital art. In questo modo l’arte e la cultura diventano solo conservazione del passato, impermeabile alla sperimentazione e alle riflessioni della contemporaneità.  Naturalmente lo stesso si può dire dell’Italia in generale.

Vedremo mai un self-portrait? Quando potremo guardarti in faccia? 

Mi hanno già visto! Lo scorso anno Topolino mi ha dedicato sei pagine con un’intervista doppia tra me (dietro il dito) e il Dito... e ha voluto un autoritratto... come si fa a dire di no a Topolino?

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