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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Donini: "Numeri mai così alti ma sistema regge", ma FdI chiede il commissario straordinario

Per il consigliere regionale Tagliaferri, gli emiliano-romagnoli sono "ostaggi del virus, disastro nel gestire la quarta ondata". Zappaterra risponde: "Non eravamo impreparati" 

Come annunciato nei giorni scorsi, il "picco" dei contagi è atteso nelle prossime settimane. “Una consistente pressione ospedaliera, che stiamo affrontando grazie al continuo sforzo dei nostri operatori sanitari, a cui non smetterò mai di rivolgere il mio ringraziamento per la dedizione e la professionalità che stanno dimostrando anche in questa ennesima ondata pandemica”. A fare il punto sull’andamento epidemiologico in Emilia-Romagna è stato oggi in Commissione assembleare l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

“Nelle ultime settimane abbiamo avuto una progressione rilevantissima dell’incidenza, che è passata da 500 casi ogni centomila abitanti quindici giorni fa a 1.600 la scorsa settimana, a quasi 2.000 oggi. Un denominatore imponente, in continua crescita, a cui fa fronte - grazie alla vaccinazione del 90% dei cittadini - una quota di ricoveri in proporzione inferiore a quella delle scorse ondate, e che ora è intorno all’1,5%. Ma un conto è l’1,5% di poche centinaia di casi, come abbiamo osservato fino a poche settimane fa, un conto è l’1,5% di un denominatore in costante e veloce ascesa - oggi circa 14mila nuovi casi - che determina un numero di ospedalizzazioni che rischia di mettere in difficoltà le nostre strutture ospedaliere”. 

Rimane costante, peraltro, un dato: oltre il 75% dei ricoveri in terapia intensiva riguarda persone non vaccinate; di qui il nuovo appello dell’assessore a vaccinarsi.

“I ricoveri, soprattutto in terapia intensiva, sarebbero nettamente inferiori se i cittadini ancora non vaccinati si fidassero delle indicazioni scientifiche e si vaccinassero- sottolinea Donini-. Oggi, infatti, la stragrande maggioranza dei ricoverati in terapia intensiva, oltre il 75%, riguarda proprio cittadini che non sono vaccinati, una quota che assume una dimensione ancora più allarmante se rapportata alla platea dei non vaccinati. Il mio invito è solo uno: vaccinatevi, in questo modo oltre a tutelare la vostra salute contribuirete a ridurre la pressione ospedaliera e la diffusione del contagio”.

Ma “siamo all’emergenze nell’emergenza, solo qualche settimana fa Donini e Bonaccini dichiaravano che l’Emilia-Romagna non sarebbe mai entrata in zona gialla, invece siamo sempre ostaggi del virus, non c’è prevenzione, non c’è lungimiranza, in sostanza ‘siamo sconfitti ma non ve lo diciamo’ - sottolinea il consigliere di Fratelli d'Italia, Giancarlo Tagliaferri - si parla di aspetti tecnici ma è evidente il disastro nel gestire la quarta ondata. Sono quindi a chiedere, come nel 2020, di nominare un commissario per l’emergenza, una figura competente capace di risolvere i tanti problemi accumulati in questi due anni di pura demagogia”. “Siete consapevoli del fatto che i cittadini non ci stanno capendo niente?”, ha poi chiosato Marco Lisei, dello stesso partito. “Stiamo rincorrendo la pandemia - ha aggiunto - i problemi di oggi c’erano anche un anno fa, siamo in ritardo, ma a rimetterci sono i cittadini”. Ha quindi chiesto “indicazioni e comunicazioni chiare”. “Tutta questa burocrazia - ha concluso - penalizza il sistema”.

Per il consigliere della Lega Daniele Marchetti, il sistema è addirittura "saltato e non basta correre ai ripari. Occorre capire cos’è accaduto e prepararci ai giorni che ci attendono, che saranno ancora più duri. La Regione avvii un accordo territoriale con l’esercito, come già accaduto in passato in altri ambiti, per fronteggiare il picco pandemico” ha detto Marchetti in Commissione “Cittadini impantanati in procedure che non sono andate a buon fine, contatti stretti e conviventi di positivi mai contattati, che non hanno mai ricevuto un provvedimento, e hanno dovuto affrontare cambi di normative e decreti che i medici di medicina generale hanno cercato di gestire come meglio potevano, mandando queste persone in farmacia per fare un tampone e cercare di chiudere quarantena o isolamento ancor prima dell’accordo siglato. Negli scorsi giorni si sono create situazioni che in futuro potrebbero dare problemi per il riconoscimento e la retribuzione delle malattie Covid poiché tante persone, a causa del sistema in tilt, non hanno ricevuto provvedimenti. Ci chiediamo se l’assessorato abbia avviato un esame su quanto accaduto perché non basta correre ai ripari, come si è fatto con il riconoscimento dell’autotesting e della possibilità di tamponi di chiusura in farmacia, ma occorre capire cosa sia successo in questi giorni di caos” ha spiegato il leghista.
“Infine occorre prepararsi per il picco pandemico. Nelle scorse settimane ci fu detto che il sostegno dell’esercito, in questa fase, non era così sostanzioso come in passato. Chiedo quindi se sia stato avviato un confronto diretto con il comando regionale perché in passato in altri ambiti si è arrivati ad accordi territoriali. E in questo momento la nostra Regione ha bisogno di nuove forze per poter garantire la tenuta del sistema” ha concluso Marchetti.

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Zappaterra risponde a Tagliaferri: "Non eravamo impreparati" 

In Emilia-Romagna "non c'è bisogno di un commissario che gestisca la situazione Covid. La richiesta del collega Giancarlo Tagliaferri è ridicola e basta guardare la situazione nelle altre regioni per capirlo". E' la replica della capogruppo Pd in Regione, Marcella Zappaterra, a Giancarlo Tagliaferri, che ha avanzato la richiesta stamane in commissione Sanità. Il consigliere di Fratelli d'Italia "si dimostra un
irresponsabile- ribatte Zappaterra- portando avanti la sua strumentale battaglia ideologica contro la Regione usando un tema che va ben oltre qualsiasi confine geografico e con argomenti pretestuosi".  
L'assessorato regionale alla Sanità guidato da Raffaele Donini, sostiene la dem, "sta lavorando bene e con determinazione, gestendo al meglio questa nuova ondata anche sul fronte della vaccinazione di massa, che vede la nostra Regione fra le prime in Italia rispetto alle somministrazioni eseguite". 

La quarta ondata della pandemia "non ci ha trovati impreparati", assicura ancora Zappaterra: i numeri dei contagi "sono certamente elevati, ma la situazione nei reparti ospedalieri, pur impegnativa, è ancora sotto controllo. L'ottimo lavoro della Regione emerge anche dalla forte e proficua collaborazione con la medicina territoriale dei medici di medicina generale e con la rete delle farmacie del territorio. Siamo infatti consapevoli che sia importante sveltire le pratiche per la fine degli isolamenti e per i tamponi e le recenti disposizioni sull'autotesting e la validità dei tamponi rapidi eseguiti in farmacia vanno proprio nella direzione della sburocratizzazione". In ogni caso, afferma la democratica, "vogliamo assolutamente andare incontro alle esigenze delle persone, dei lavoratori e delle famiglie. Continuiamo a difendere la didattica in presenza e a sollecitare misure ad hoc per favorire le vaccinazioni e i tamponi degli alunni e studenti".  
Il consigliere di Fratelli d'Italia, "che invoca la creazione di una inutile figura commissariale, fa polemica fine a se stessa", conclude poi Zappaterra. "Si occupi piuttosto di quelle Regioni in cui la percentuali dei vaccinati è più bassa, o di quelle in cui i reparti ospedalieri sono davvero sotto stress. 
Vedrà infatti che sono perlopiù regioni governate dal centrodestra. Serve responsabilità, quando si governa e quando si fa opposizione, di fronte alla gestione della salute dei cittadini". 

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