Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Omicidio Emma, eseguita oggi l'autopsia sul corpo di Noguenet

Tra oggi e domani gli esami sui corpi della 31enne e del 43enne daranno indicazioni in più agli inquirenti. Tre nodi da sciogliere: movente, scenario ed eventuale ruolo di terzi

Oggi la prima delle due autopsie sui corpi di Emma Pezemou, la 31enne uccisa e trovata sezionata in un cassonetto, e il suo presunto assassino, il 43enne Jacques Noguenet, morto suicida nella sua dimora. Il primo a essere ispezionato sarà il corpo dell'uomo, trovato impiccato nella residenza per persone con problemi psichiatrici autosufficienti della Giovanni XXIII di viale Roma.

Domani invece, nella tarda mattinata, avrà luogo l'esame autoptico della giovane donna, dove tra le altre cose si stabilirà se la 31enne fosse effettivamente incinta o meno. Rimane infatti ancora senza movente appartente il terribile delitto, mentre gli investigatori della Mobile, coordinata dal pm Flavio Lazzarini, stanno passando al setaccio anche il cellulare dell'uomo.

Tre interrogativi: movente, luogo del delitto e ipotesi ruolo di terzi

Le tracce del traffico telefonico possono infatti portare altri indizi, per sciogliere altri due interrogativi di peso: il luogo dove la 31enne è stata uccisa e sezionata (assieme possibilmente all'arma del delitto) e, eventualmente, anche un ruolo di terze persone nella dinamica del delitto. Allo stato dell'arte fonti investigative riferiscono che non si è ancora in grado di escludere o meno la partecipazione anche incidentale di altri soggetti oltre al 43enne.

Donna uccisa e gettata nel cassonetto, un amico: "L'ho vista giovedì, avrei potuto dirle qualcosa in più" |VIDEO

Dalla gravidanza al fattore economico, possibili moventi in pista

Tornando a Pezemou, l'ipotesi che fosse incinta era stata avanzata nei giorni scorsi da alcune conoscenti dopo le confidenze della donna, confidenze poi ritrattate in parte ma che hanno lasciato interrogativi. Come analoghi interrogativi sono nati su un'altro presunto movente, ovvero quello di un conto economico in sospeso di diverse migliaia di Euro.

Su questo ultimo aspetto il legale della famiglia Pezemou, Gabriele Bordoni, si mostra scettico: "Quest'uomo pare non avesse disponibilità, la ragazza invece aveva disponibilità e anche alla famiglia non è stato mai chiesto aiuto economico". Viceversa "l'esistenza di una gravidanza sarebbe un movente purtroppo tristemente  tipizzato nelle cronache". Per Bordoni questo passaggio, unito agli esami della eventuale paternità "bisogna considerare però una ricostruzione del modo in cui la vittima è stata uccisa e di un possibile movente per capire se si può chiudere la vicenda in questi termini".

Il ministero della difesa camerunense: "Non è più soldato dal 2015"

Avvicinato da Il Resto del Carlino e Repubblica, il cugino di Emma, Jacques Nzouombo, si mostra scettico sui possibili moventi attualmente in ballo, ma ne indica un altro, una proposta di matrimonio rifiutata. Emma raccontò al fratello che "quell’uomo voleva andare presto dalla nostra famiglia in patria a chiedere la sua mano, cosa che lei invece non voleva".

Nel coacervo di ipotesi e smentite, e nell'attesa che le indagini chiariscano tutti i punti della dinamica e del contesto in cui è maturato il delitto, per il 43enne si è aperto anche un mini-giallo sul suo passato. C'è chi ha parlato di un ruolo nei ranghi dell'elite dell'esercito camerunense, o di un agente segreto inviato in Italia per 'ascoltare' la comunità camerunense, ma questa ipotesi è stata rettificata dal ministero della Difesa con una nota ufficiale dove si precisa che Ngouenet "non era una spia che lavorava per il governo in Italia", dettagliando che Ngouenet "è stato arruolato nel 2000 ma poi destituito dal dicembre 2015" per "gravi violazioni dell'etica e della disciplina militare".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio Emma, eseguita oggi l'autopsia sul corpo di Noguenet

BolognaToday è in caricamento