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Nova sala 'Pausa Pranzo' in via Filippo Re: salta inaugurazione, locali occupati da Hobo

Cerimonia prevista oggi alle 11.30, ma il collettivo Hobo l'ha occupata, inaugurando invece il "nuovo Community Center"

Si sarebbe dovuta tenere oggi alle 11.30 l'inaugurazione della nuova sala studio e pausapranzo@unibo di via Filippo Re, ma il collettivo Hobo l'ha occupata, inaugurando invece il suo "nuovo Community Center".

Dopo le oerazioni di sgombero e demolizione avvenute in agosto, ecco arrivata la risposta di Hobo: "Si sono introdotti prima dell’alba e nell'oscurità, per sgomberare e per demolire gli spazi di socialità e di autogestione, per sequestrare e per spianare. Lo scorso martedì, in pieno giorno ma protetti da polizia e carabinieri, hanno svenduto il patrimonio pubblico dell’Unibo per finanziare un progetto di speculazione. Hanno chiuso un bar in via Filippo Re, licenziando lavoratori e lavoratrici, e dalla sera al mattino il Re-ttore umiliato e offeso e il suo fido scudiero Nicoletti si inventano un fantasioso progetto di business, spacciato per luogo di soddisfazione dei bisogni studenteschi - scrivono in una nota - così, dopo aver spianato le aule studio all’aperto, quotidianamente frequentate da centinaia di studenti, vogliono far credere di aprire una “sala lettura”. Mentre la mensa continua a essere la più cara d’Italia, aprono quello che nella neolingua dell’amministrazione dionigiana chiamano “punto ristoro”. Ancora una volta chiediamo: chi decide dei nostri soldi? Come è possibile che da un giorno all’altro vengano fatti sgomberi e demolizioni, speculazioni e costruzioni? Chi stabilisce di tirare fuori dal cappello progetti che hanno l’unico obiettivo di impedire che siano studenti e precari a gestire gli spazi della loro università? Attraverso quali procedure e con quali trasparenza? Siamo forse in presenza di un’amministrazione universitaria fuori controllo perfino per coloro che le hanno dato il potere?".

Quindi, scrivono: "Ma anche questa volta vi è andata male. Certe notti succede che a intervenire non siano le ruspe ma gli studenti, non il potere accademico ma l’intelligenza critica. E così, da questa notte, vi aspettiamo nel nuovo Community Center di Filippo Re. Perchè tanto gli spazi di autonomia riaprono, prima o poi…"

Non si fa attendere la reazione di condanna dell’Ateneo: “Si tratta dell’ennesimo gesto di un collettivo di poche unità che impedisce l’accesso a servizi fondamentali per tutta la comunità universitaria- afferma il prorettore agli studenti Roberto Nicoletti -. Gli spazi infatti erano destinati non solo agli studenti, ma a tutto il personale dell’Ateneo. In particolare la ‘Pausa Pranzo’ dei giardini di Filippo Re rappresenta l’ultima iniziativa dell’Ateneo a favore degli studenti dopo le inaugurazioni di via Petroni, via Azzo Gardino e presso la Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria".  "Non è ammissibile - prosegue il prorettore Nicoletti - che la prepotenza di pochi impedisca l’accesso e l’utilizzo di luoghi così importanti alla totalità degli studenti”. L’Ateneo ha provveduto a denunciare l’accaduto e prenderà i provvedimenti che riterrà necessari.

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